Dopo settimane di semi-certezze, il vento sembra stia cambiando. L'Inter deve prendere una decisione per la porta della prossima stagione, quando Yann Sommer avrà salutato per fine contratto e il posto tra i pali rimarrà vacante. Per diverso tempo la scelta nerazzurra è stata chiara: Guglielmo Vicario. Una scelta fatta in realtà tre anni prima, nell'estate 2023, quando André Onana salutò per andare al Manchester United e l'allora estremo difensore dell'Empoli aveva convinto tutti. Purtroppo anche il Tottenham, che approfittando della lentezza della trattativa con i Red Devils ha soffiato il portiere friulano all'Inter mettendo sul piatto 18,5 milioni di euro. Cifra bassa per un titolare a certi livelli. In Viale della Liberazione si rimediò puntando sull'esperienza di Sommer, il cui contratto è in scadenza, con Vicario pronto a subentrargli. Un arrivo che costerebbe, in linea di massima, la stessa cifra investita dal Tottenham tre anni prima, accettabile per il tuo portiere titolare. Tra l'altro, nel malaugurato caso in cui gli Spurs retrocedessero in Championship (al momento sono terz'ultimi a -2 dal West Ham), una trattativa al ribasso sarebbe prevedibile. Intanto, l'ex Empoli non può ancora dare una mano alla sua squadra perché reduce da un intervento chiurirgico per un'ernia a fine marzo.

Cosa potrebbe frenare il secondo assalto a Vicario da parte dell'Inter? Innanzitutto, è giusto sottolineare che, pur non imponendo alcun paletto, la proprietà non è entusiasta di investire 20 milioni su un giocatore che a ottobre compirà 30 anni e che, di fatto, non si rivaluterebbe nel corso degli anni. La preferenza sarebbe per un profilo più giovane che, pur rimanendo a Milano, vedrebbe aumentare il proprio valore. A questo si aggiunge un cambio di prospettiva nei confronti di Pepo Martinez, eterno secondo di Sommer sia con Simone Inzaghi sia con Cristian Chivu. Lo spagnolo, arrivato dal Genoa nell'estate 2024 per 13,5 milioni di euro con l'intenzione di affidargli la titolarità nel giro di un anno, ha visto ridursi mese dopo mese le speranze di 'promozione', accompagnato da un enorme punto interrogativo sul perché non venisse chiamato in causa più spesso. "Lui sa i motivi per cui ha giocato poco", ha spiegato Chivu dopo l'esaltante vittoria in rimonta contro il Como, che ha visto il portiere di Alzira grande protagonista. C'è chi sostiene sia colpa di qualche ritardo di troppo, o comportamenti non proprio professionali, chi invece ritiene che abbia patito molto il peso emotivo del grave incidente costato la vita a un 81enne in carrozzina presso Fenegrò lo scorso 29 ottobre. A prescindere dalle ragioni del suo scarso impiego, oggi sembra che lo spagnolo abbia dato le risposte attese, mettendo in 'crisi' gli uomini mercato nerazzurri che avevano già deciso di riportare Vicario in Italia.

In linea di massima, se Martinez riuscisse a rispettare finalmente le premesse per cui l'Inter lo aveva prelevato dal Genoa e offrire garanzie tra i pali anche come titolare, la strategia di mercato nerazzurra potrebbe cambiare. Sarebbe in parole semplici necessario solo l'arrivo di un vice, che potrebbe magari essere la conferma per un altro anno di Sommer, con gerarchie ben chiare, oppure il ritorno di Filip Stankovic, che sta facendo benissimo a Venezia e costerebbe la metà, visto che il club nerazzurro vanta il 50% sulla futura rivendita. In questo modo il budget destinato a Vicario, così come il suo peso a bilancio, verrebbero impiegati su altre operazioni in entrata. C'è ancora tempo per riflettere, l'estremo difensore friulano ha già dato il suo assenso al trasferimento a Milano, ma le ultime partite di questa stagione (magari la finale di Coppa Italia) potrebbero convincere definitivamente la dirigenza a dare a Pepo quella fiducia che si è persa con il trascorrere del tempo, avvalorando la scelta di portarlo all'Inter due anni prima.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 21:37
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.