Ieri sera José Mourinho era impegnato a Milano ("Ci sono tornato da avversario più di una volta, Milano è sempre Milano") nel lancio della campagna di Prima Assicurazioni. Un'occasione ghiottissima per incontrarlo e parlare anche di calcio, pur non essendo la serata ideale visto il contesto. Ma dopotutto, scegliendo lo Special One come trstimonial, qualunque azienda avrebbe messo in preventivo che il focus sarebbe virato sul pallone. Ed ecco il portoghese che risponde a qualche domanda di Sportmediaset, a partire dal vuoto in panchina nella Nazionale italiana: Non penso che serva un CT straniero. L'Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l'esperienza... puoi avere Max (Allegri, ndr), Antonio (Conte, ndr) e ce ne sarebbero sicuramente anche altri". Se proprio dovesse scegliere a chi affidare il futuro della Nazionale e del calcio italiano, Mou non avrebbe dubbi: "Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max".

Nonostante sia stato fatto anche il suo nome per un ruolo di CT dell'Italia, Mourinho ribadisce un concetto già espresso in passato: "Non è ancora arrivato il momento per una Nazionale", candidandosi così tra le righe per un'eventuale (ri)chiamata di Florentino Perez al Real Madrid, stando alle notizie pubblicate dal New York Times. Entro 10 giorni si conoscerà la verità dato che Mourinho ha una clausola rescissoria da 3 milioni che il Real, o chi per esso, potrà esercitare per ingaggiarlo dal Benfica, dove concluderà la stagione al secondo posto dietro il Porto ("Sarà campione con merito").

"Tutti sappiamo che vincerà, ma finché la matematica non lo dirà, non sarà fatta. Non sono scaramantico ma lasciamo che arrivino i punti che mancano. Quando vincerà sarò lì". Si affida alla scaramanzia il portoghese quando si affronta il tema Inter, con lo Scudetto ormai a un centimetro. Merito, questo titolo, dell'ottimo lavoro svolto da un suo ex legionario, Cristian Chivu, per il quale lo Special One ha in serbo tanti complimenti: "È stato molto intelligente, non è passato dal campo alla panchina da una settimana all'altra. Ha fatto anni con i giovani, con la Primavera, ha studiato, ha fatto i corsi. Dopo Parma, dove aveva meno pressione, è arrivato all'Inter in una situazione di instabilità ed è molto bello per lui vincere lo Scudetto al primo anno". E cosa dire della chat con i ragazzi del Triplete? "Io sono terribile in queste cose, loro non mi sopportano. Cambio Paese, cambio numero di telefono, ci perdiamo ma troviamo sempre il modo di ritrovarci. Materazzi è il responsabile di questa iniziativa".

Ultima battuta sull'inchiesta sul sistema arbitrale, tema che all'epoca dell'Inter Mou aveva affrontato di petto e che a quanto pare non lo sorprende più di tanto: "Mi sono fatto un'idea ma non mi piace indicare colpevoli prima che la giustizia si esprima. Però in Portogallo si dice che non c'è fumo senza fuoco...".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 10:15
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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