Parlando a margine della finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus, Alberto Bollini, commissario tecnico dell'Italia Under 19, dice la sua anche sul settore giovanile del calcio italiano e sul tema delle seconde squadre: "Sulle squadre B ero super favorevole quando non c'erano. E per me andrebbe fatto proprio il campionato delle seconde squadre, con meno assillo e tensione per il risultato. Un passaggio fondamentale per i nostri giovani", le parole riportate da TMW.

Servono dei passi avanti nello sviluppo del talento. Come fare?
"Abbiamo un'area scouting che funziona molto bene nel Club Italia ed è stata implementata anche all'estero. Bisogna concentrarsi sulla cosa, tanti di questi ragazzi potrebbero essere valore aggiunto per il calcio italiano, oltre che solo per la Nazionale".

Le difficoltà della nazionale maggiore dell'Italia si riversano sulle Under?
"Io posso testimoniare per i miei 6 anni nelle giovanili azzurre. E parto da una fotografia, quella dell'affetto con cui questi ragazzi si salutano quando finisce il ritiro e devono tornare al club. Se questo percorso arriva fino alla Nazionale A, meglio, altrimenti è stato per via di qualche difficoltà. Ma vi assicuro che è un percorso sereno e propositivo".

Come si vincono le grandi competizioni?
"C'è una frase che dico spesso ai ragazzi che alleno e agli studenti di Scienze Motorie: la vittoria non ha categoria. Ci vuole sempre l'abilità di azzerare e tenersi l'esperienza positiva. Non era semplice arrivare all'Europeo in Galles, abbiamo vinto con merito un girone insidioso. C'è sempre giugno in cui i ragazzi interrompono l'attività e studiano per la maturità: a noi accompagnarli, e l'Italia giocherà da Italia, sudando la maglia".

Sezione: News / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 19:28
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
vedi letture
Stefano Bertocchi
autore
Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.