"Quelli del 'circolino' di Gianluca Rocchi che si giravano a guardare il 'gobbo' e beneficiavano dei suggerimenti al Var erano più di una ventina". La rivelazione, affidata ai microfoni dell'AGI, è di una fonte anonima del mondo degli arbitri che racconta una parte di quanto ha fatto mettere a verbale (dopo ben sei ore di deposizione) davanti al PM Maurizio Ascione nell'inchiesta che ha portato all'autosospensione dell'ormai ex designatore dell'AIA, che nelle ultime ore ha deciso di non presentarsi all'interrogatorio di giovedì.

"Il codice dei 'segni' a Lissone esisteva ma non tutti ricevevano i 'suggeriment'i di Rocchi o di altri - continua a raccontare la fonte -. Quelli erano rivolti solo agli 'amici'. Chi non si piegava a questo metodo veniva esautorato. All'epoca c'era già un grosso malumore nel resto del gruppo degli addetti al Var, anzi la definirei una totale ribellione sotto traccia della componente sana del gruppo". Il testimone riferisce di non aver "mai ricevuto 'suggerimenti' in Sala Var perché faceva parte del gruppo dei "ribelli", mentre a girarsi verso l'ormai celebre vetrata trasparente "erano solo quelli che sapevano che avrebbero ricevuto delle dritte. Per me la frode sportiva è evidente, c'è stata un'alterazione del campionato ma poi valuterà la magistratura".

L'intervistato conclude poi sottolineando che "queste stesse persone quest'anno stanno commettendo molti errori perché non beneficiano più dell'aiuto dai 'supervisori che però erano presenti solo ad alcune partite. In linea di massima quelle che interessavano club importanti o in cui, come per esempio Udinese-Parma che non era un match di cartello, si voleva aiutare qualche 'amico' addetto al Var a fare bene per poi fare carriera. Io ero uno dei ribelli rispetto a Rocchi e l'ho pagata molto cara. Sono stato male anche a livello psicofisico perché ho un forte senso della giustizia e non riuscivo ad accettare quello che ci stava accadendo".

Sezione: Focus / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 18:13
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.