Gianluca Rocchi non si presenterà davanti al pm di Milano, Maurizio Ascione, titolare delle indagini riguardo alla presunta frode sportiva per il quale è indagato l'ormai ex designatore arbitrale.

Rocchi deve rispondere di tre capi d'imputazione, tra questi figura la contestazione per una presunta riunione avvenuta il 2 aprile 2025 a San Siro nella quale ci sarebbe stato un incontro tra il designatore e altre persone del mondo arbitrale. Secondo La Stampa sarebbero altri tre arbitri. Nella riunione stessa, contestano i pm, sarebbe stata decisa la designazione in vista di Bologna-Inter del 20 aprile 2025 affidandola a Colombo, arbitro che sarebbe stato gradito alla squadra ospite, impegnata nella lotta Scudetto.

Allo stesso modo, sempre secondo i pm, in quella riunione sarebbe stata assegnata a Daniele Doveri la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan del 23 aprile 2025, in modo da non poter designare lo stesso Doveri per l'eventuale finale di Coppa Italia, a cui l'Inter non ha comunque preso parte. Questo perché, per i pm, Doveri sarebbe invece stato inviso al club nerazzurro. 

Avendo Rocchi deciso di non presentarsi in Procura, non ci sarà da parte dei pm l'obbligo di presentare i dati di prova, che si tratti di uno o più testimoni o di intercettazioni. Si sa solo che le persone che avrebbero preso parte a tale combinazione farebbero parte del mondo arbitrale e non delle società. 

Sezione: Focus / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 10:23
Autore: Antonio Di Chiara
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