“Mi serve un giocatore forte, punto”. “Vediamo, qualcosa succederà”. Stramaccioni chiama, Moratti risponde. Il giorno dopo la deludente prestazione di San Siro contro l’Hajduk, il presidente ha indirettamente replicato a una frase significativa del suo tecnico detta poche ore prima, in conferenza stampa. Il focus del discorso, neanche a dirlo, è il centrocampo, reparto che più di tutti sta destando preoccupazione. L’addio a Lucas ha cambiato le strategie in entrata dell’Inter, parallelamente al modulo di Strama che dovrà probabilmente rinunciare al 4-2-3-1 per dedicarsi a un più solido 4-3-2-1 (o 4-3-1-2). Pertanto, più di un attaccante esterno oggi serve come il pane un nuovo centrocampista, ma non uno qualsiasi. Deve essere ‘forte’, in grado di partire nell’undici titolare nerazzurro dove ad oggi figurano i soli Cambiasso e Guarin. Mudingayi, Stankovic, Mariga e Obi, per una ragione o per l’altra, non ‘valgono’ la formazione tipo, che naturalmente patisce il buco in mezzo.
Ecco dunque che, abbandonata forzatamente la pista Lucas, è il turno di un innesto in mediana che possa dare ulteriore solidità al centrocampo, reparto determinante per le sorti di qualsiasi squadra. Il mercato non offre fenomeni, non a basso costo almeno, pertanto bisogna cercare di raggiungere il tassello che possa dare qualità al gioco. Forte non significa necessariamente top player, ma calciatore in grado di elevare il potenziale di un gruppo che ancora sta cercando una propria identità. Proviamo pertanto a fare il punto sui possibili candidati al ruolo di nuovo centrocampista dell’Inter.
SAHIN – Da tempo si vocifera di un flirt tra l’Inter e il turco, ma di concreto finora c’è stato ben poco. Tant’è che l’ex Borussia Dortmund sembra a un passo dall’Arsenal. Neanche l’interesse di Mourinho per Maicon, possibile oggetto di scambio, ha ravvivato questa potenziale trattativa, che in casa nerazzurra hanno sempre smentito, pur essendo Sahin il giocatore ideale per un centrocampo a tre. In calo, dunque, le sue quotazioni, con Wenger, sostengono in Inghilterra, pronto a chiudere quanto meno per il prestito.
DE JONG - Sponsorizzato da Sneijder, è una delle possibilità più concrete per il mercato interista in virtù di un contratto in scadenza tra meno di un anno e non rinnovato. Lui continua a dire che vorrebbe restare al City, ma intanto l'agente viene in Italia per sondare il terreno. Se Mancini non opponesse particolare resistenza, l'olandese potrebbe arrivare per 7-8 milioni di euro, cifra interessante per un 27enne nel pieno delle forze. Non gli si chieda di costruire gioco, però: il suo lavoro e distruggere quello avversario, e lo fa con particolare intensità. Anche troppa, a volte.
FERNANDO – Felice al Porto, ma disponibile a seguire Guarin, il Polvo è nel mirino di Branca e Ausilio da mesi. Ma la richiesta dei Dragoes è sempre alta, non meno di 15 milioni di euro senza prestiti onerosi. I lusitani vogliono cash, non accetteranno una cessione in stile Guaro e l’Inter sarebbe costretta a sborsare sin da subito parte del denaro preteso da Da Costa, presidente del Porto. Insieme, potrebbero ricomporre in nerazzurro un’accoppiata eccellente: forza fisica e qualità tecnica, unite alla freschezza anagrafica che li contraddistingue. Pista che rimane valida.
M’VILA – Come Sahin, anche il francese è in lista cessioni e rappresenterebbe, per peculiarità, il centrocampista ideale: regista davanti alla difesa, ha ottima capacità di interdizione e costruzione della manovra, oltre alla freschezza dei suoi 24 anni e a un fisico non indifferente. Per ora non c’è chissà quale concorrenza e il giocatore ha già annunciato l’addio al Rennes, che però non tratta per meno di 12-13 milioni di euro. Anche a certe cifre, sarebbe un affarone, che però rimane in stand-by.
PAULINHO – Lui sì che è un obiettivo concreto. Ausilio e Branca hanno lavorato a lungo per convincere il Corinthians e le società che detengono il suo cartellino a liberarlo. Solo il club brasiliano si è opposto e alla fine lo ha convinto a rimanere almeno un’altra stagione, rinnovandogli il contratto. L’offerta interista era di circa 8 milioni, ma aumentandola probabilmente l’idea di una cessione tornerebbe in voga. Bravo interditore e intelligente negli inserimenti, Paulinho piace moltissimo in Corso Vittorio Emanuele e non è escluso un ritorno imminente di fiamma.
GARGANO – Pista ‘italiana’, l’uruguagio del Napoli non vive un rapporto amorevole con i partenopei e De Laurentiis potrebbe seriamente valutarne la cessione. Di un suo flirt con l’Inter si parla da tempo, ma finora nulla di concreto. Puro dinamismo, Gargano darebbe energia al centrocampo nerazzurro ma le sue doti di costruzione del gioco non sono elevatissime. Dipende poi dalle esigenze dell’allenatore, che potrebbe gradire un mediano instancabile come quello attualmente a disposizione di Mazzarri. Sulle cifre, si può ipotizzare una valutazione di 7-8 milioni, senza dimenticare i rapporti solidi tra Moratti e DeLa, che potrebbero favorire l’operazione.
SORPRESA – Impossibile escludere, ad ogni modo, un nome a sorpresa. Possibile che gli uomini di mercato nerazzurri stiano lavorando sotto traccia su un altro nome, poco noto a livello mediatico. Non dovrebbe trattarsi di Sandro, che qualcuno ha inserito nell’affare Julio Cesar-Tottenham (ma il brasiliano costa troppo), però l’identikit è tracciato e le richieste pubbliche di Stramaccioni sono chiarissime. L’allenatore ha bisogno di un innesto in mediana per plasmare la sua Inter. Dopo aver perso Lucas e (quasi) rinunciato al 4-2-3-1, ora Moratti dovrebbe accontentarlo sul nuovo fronte, anche perché il tesoretto destinato all'assalto (fallito) alla stella brasiliana in qualche modo dovrà essere utilizzato per migliorare la squadra.
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