Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter, arriva ai microfoni di Sky Sport a margine della cerimonia di premiazione della Panchina d'Oro 2018:

Che rumori ha sentito arrivare pensando alla gara di ieri?
"Dipende da chi vengono questi rumori... Quelli a strisce nerazzurre sono di dispiacere, perché dopo questo filotto di partite avevamo abituato i nostri tifosi ad un comportamento differente. Ma questa partita dice che i black-out sono diradati, non scomparsi; rimane questo difetto, dobbiamo impegnarci e metterci l'anima".

Ora è più sereno o è una cosa che la fa arrabbiare di più?
"Ho imparato a stare dentro a situazioni che capitano da un punto di vista professionale. L'analisi parte da me, se ho fatto il mio lavoro in maniera corretta. In base a come è andata vedo scelte sbagliate; il risultato della partita dice questo, ma non posso andarci in fondo a questo. Ma va vista quella che è stata l'emotività, il dispendio mentale e fisico di martedì che ha pesato per noi come per il Barcellona, che ha fatto una prestazione sotto livello".

All'allenatore dell'Inter non danno fastidio i paragoni con José Mourinho?
"Per noi devono essere uno stimolo, se tutti i tifosi interisti si sono sentiti chiamati o difesi da questo gesto, significa veramente che i contratti ti fanno essere di quella squadra per la loro durata, ma sono i successi che ti permettono di entrare dentro la storia, dove nessuno si dimentica e in ogni momento senti il boato della Nord che ti spinge".

Quale vittoria sogna sulla panchina dell'Inter? E' d'accordo con Allegri che dice che siete l'anti-Juve col Napoli?
"Allegri è un grande allenatore, difficile trovarne uno che rimane tanti anni sulla stessa panchina e vincere quello che ha vinto lui. Poi è sempre stato rasente a vincere tutto quello che poteva, senza buttare niente. Noi vedremo in fondo, ma il confronto da dove siamo partiti e cosa stiamo facendo ha un valore. Cercheremo di migliorare questo percorso per dare ai tifosi una squadra con un carattere bene definito nel quale riconoscere il marchio Inter. Questa è la vittoria. Voi ci accostate sempre alla Juve ma siamo partiti troppo indietro e abbiamo fatto poco percorso per colmare quel gap, sul Napoli Sarri ha lavorato 2-3 anni e anche quest'anno ci hanno lavorato. E' una questione di mentalità acquisita a livello strutturale, caratteriale, ambientale, di abitudine a questa mentalità":

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Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 12 novembre 2018 alle 15:30
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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