Ma dov'è finita l'aggressività e la voglia di andare oltre i propri limiti delle squadre di Mazzarri? Mistero. L'Inter si è persa dopo il 3-0 inflitto all'Udinese a inizio novembre e non s'è più ritrovata, se non in parte nel derby di Natale. Troppo brutta per essere vera, perché la rosa non sarà da primissimi posti, ma nemmeno da zona retrocessione. E allora il tecnico toscano è sbottato dopo il match con la Juventus e ora pensa alla svolta, mentale e tattica.

URLACCI – ''Dopo Juve-Inter, nello spogliatoio il tecnico è sbottato come poche volte, forse mai, da quando è all’Inter. Una requisitoria durissima: collettiva, ma anche con riferimenti singoli. Alla squadra ha rimproverato anzitutto carenza di personalità, una passività preoccupante al di là dei suoi limiti oggettivi, quando un tempo sapeva invece andare oltre i suoi limiti'', riporta la Gazzetta dello Sport. Uno sfogo, quello di Mazzarri, testimoniato dal fatto che c'erano dei forti dubbi circa la sua presenza davanti alla stampa dopo il 90'.

NUOVI E ICARDI – E allora, contro il Sassuolo, occhio ai nuovi. Innanzitutto, in campo andrà certamente Hernanes: oggi arriva il visto d'esecutività e così l'ex laziale potrà esordire con la nuova maglia. Una chance dal 1' dovrebbe arrivare anche per Danilo D'Ambrosio, che rimpiazzerebbe l'esausto Jonathan. E poi? Occhio anche ad altre situazioni. ''Anzitutto Botta, che finora non ha sbagliato un ingresso in partita in corsa (per contributo tecnico, ma anche di intensità) e si può considerare ormai, come minimo, il primo cambio per alzare il livello di incisività. Ma anche Icardi, soprattutto se in settimana confermerà con decisione i recenti, timidi segnali di ripresa, atletica e di atteggiamento: avrebbe potuto lanciarli prima, e invece ha trascorso ai margini della squadra un lungo periodo che a suo tempo ha reso ancora più urgente il recupero di Milito. Apparso anche a Torino, però, ancora lontano dal top della condizione'', conferma la Gazzetta dello Sport.

I JOLLY – E poi ci sono i jolly, quelli accantonati e che, adesso, potrebbero tornare utili. Come riferisce ancora la rosea, infatti, da non sottovalutare l'alternativa Ranocchia e il figliol prodigo Guarin: entrambi potrebbero tornare molto utili, anche per risvegliare quella concorrenza che è mancata e che, forse, ha fatto 'sedere' i titolari. Infine, Kovacic: ''Il tecnico ha sempre parlato di lui come di un giovane da far crescere fino a farlo diventare un punto di riferimento per l’Inter che sarà, dunque non può considerarlo un capro espiatorio: purché non sia lui - ed è quello che al croato hanno chiesto anche i dirigenti - a sentirsi tale, vestendo i panni dell’incompreso della stagione e finendo per sedersi sull’alibi della scarsa considerazione'', si legge.

Mazzarri sbotta e cambia l'Inter. Basterà per l'inversione di tendenza? 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 04 febbraio 2014 alle 08:30
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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