Arriva il commento del presidente Beppe Marotta, che ai microfoni di Sport Mediaset celebra il suo ennesimo trofeo vinto dal suo arrivo all'Inter, la conquista della decima Coppa Italia che vale il conseguimento del Doblete da parte degli uomini di Cristian Chivu.

Guardando al finale della scorsa stagione, è stato fatto un grandissimo lavoro da parte di tutto il mondo Inter. Che sensazioni ha avuto nel vedere il lavoro di queste componenti?
“C’è una squadra dentro e una squadra fuori dal campo. Ringrazio tutti, Ausilio, Baccin, Chivu, la squadra, la proprietà e i tifosi. È un orgoglio aver raggiunto questi risultati”.

Il Doblete è capitato due volte più una con lo Scudetto a tavolino, quanto orgoglio c’è per averlo fatto quest’anno?
“Ringrazio ancora le componenti, soprattutto la proprietà che ci fa lavorare tranquilli con ampi poteri di delega. A volte si perde, ma il percorso è quello giusto; quest’annata nasce dalle scorie della passata stagione ma qui è stato bravo Chivu a rimettere tutto in sesto. Siamo stati bravi a risalire la china e chiudere la stagione con questi trofei importanti, c’è il piccolo neo della Champions ma vanno dati meriti anche agli avversari. L’anno prossimo ci riproviamo, il nostro DNA è quello di vincere”.

Per la prossima stagione cercherete di mettere dentro nuovi giocatori cercando occasioni, con questa proprietà si può aprire un ciclo di anni.
“Sì, sono ottimista ma rispetto gli avversari. Continuiamo su un ciclo evolutivo, puntando sui giovani. Sucic per me è stato il migliore in campo stasera, continueremo nella politica di cercare giovani talenti unendoli a giocatori di esperienza che hanno cultura della vittoria perché coi soli giovani non si vince. Tra poco cominceremo ad addentrarci di più in un confronto con la proprietà che detterà le linee guida”.

Ma c’è da cambiare o solo da migliorare?
“Non è il caso di cambiare più di tanto, ci sono svincolati ma l’anagrafe crea il destino. Massimo rispetto per chi non sarà più con noi ma fa parte del gioco e della vita. Ci sono protagonisti nei cicli che poi vengono meno, ma si va avanti; non ci sarà rivoluzione ma inserimento graduale dei giovani”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 00:02
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.