È stata una lunga e stressante, ma anche rigenerante e per certi versi sorprendente. La pausa per le nazionali, da sempre foriera di pensieri e ansie, per questo giro ha portato a Conte soltanto sorrisi. Già il solo fatto di vedere i sudamericani regolarmente ad Appiano Gentile era stato un ottimo inizio, poi a completare il quadro ci hanno pensato tutti i giocatori protagonisti con le rispettive selezioni.

Barella ha avuto un inizio stentato con l'Italia, ma già a Vilnius si è rivisto più pimpante e si è reso protagonista con il rigore procurato nel finale che è valso il 2-0. Così così Bastoni, che ha pagato anche il fatto di aver giocato in una Nazionale ai limiti dello sperimentale. Decisamente sugli scudi Sensi, autore di un gol pesante a conferma della rinnovata fiducia in se stesso e nel proprio fisico. Sono stati addirittura 180 i minuti di Hakimi tra Mauritania e Burundi: pochi lampi per il marocchino, che però ha confermato di stare benissimo a livello fisico. Conferme anche da Lukaku, solito cecchino anche con il suo Belgio: gol al Galles e gol alla Repubblica Ceca, mentre ha riposato nella terza gara contro la Bielorussia.

Molto bene anche Eriksen, leader indiscusso di una Danimarca partita a razzo nelle qualificazioni Mondiali: tre vittorie su tre, mentre l'interista ha giocato titolare contro Israele e Austria, entrando nel finale nella goleada alla Moldavia. Super Skriniar con la Slovacchia: nonostante il cammino inizialmente balbettante della sua nazionale, il centrale di Conte, in campo per tre gare intere, è stato capace di segnare addirittura due reti, quella del 2-2 contro Malta e quella del momentaneo 1-0 alla Russia. A corrente alternata Brozovic e Perisic, con quest'ultimo decisivo nell'ultima contro Malta con il gol stappa-partita e l'assist per il 3-0 definitivo di Brekalo. L'unico a tornare a Milano con il broncio è Radu, mai impiegato da Radoi che gli ha sempre preferito l'esperto Nita.

VIDEO - GUARIN ARRESTATO IN COLOMBIA DOPO UNA LITE IN FAMIGLIA

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 01 aprile 2021 alle 14:25
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
Vedi letture
Print