"Hernanes non mi è dispiaciuto, ma può fare di più e stavolta ha trovato meno intesa e ritmo con Cambiasso e Guarin". Queste le parole di Thohir dopo la sconfitta di ieri contro l'Atalanta. Il presidente si è focalizzato soprattutto sulla prestazione del centrocampo, il reparto che lo ha meno convinto. Ma ha anche posto l'attenzione in particolare sulla prova di Hernanes, giocatore che lui guarda sempre con un occhio di riguardo in quanto fiore all'occhiello della sua rima campagna acquisti nerazzurra. Se il patron indonesiano ha voluto fare un sacrificio extra per regalarlo a Mazzarri, significa che lo considera un giocatore decisivo per le sorti della squadra. Logico dunque che si aspetti sempre qualcosa di più dal brasiliano, soprattutto in partite come quella di ieri. 

NUMERI E DUTTILITA' - Eppure la prestazione di Hernanes non è stata di certo negativa, anzi. Una sufficienza piena l'ha strappata, e anche alcuni numeri confermano quanto sia stato utile per i compagni (quanto lavoro per mandare al tiro Guarin!): 72 tocchi, 5 passaggi chiave, 5 duelli aerei vinti, tutte voci in cui ha primeggiato rispetto ai compagni di reparto. In altre parole, l'ex Lazio è stato sempre al centro del gioco e nella ripresa ha contribuito alla spinta offensiva dell'Inter, fermatasi al palo ben tre volte. Va sottolineata anche la duttilità del brasiliano, confermata nel finale della sfida contro l'Atalanta, nel momento in cui Alvarez ha sostituito Cambiasso per aumentare la pressione verso la porta di Consigli. Hernanes, su richiesta di Mazzarri, ha preso il posto del Cuchu davanti alla difesa, tornando a interpretare un ruolo per lui abituale in nazionale.

CONFERMA SU KOVACIC - Una mossa tattica che ha anche confermato che per Mazzarri il vice-Cambiasso è proprio Hernanes e che ha confutato una volta per tutte l'ipotesi che questo compito possa essere affidato a Kovacic. Il croato è entrato a circa 10 minuti dalla fine ma l'allenatore lo ha lasciato in posizione avanzata, preferendogli Hernanes a protezione della difesa nonostante il brasiliano sia più abile in fase di conclusione. Un'indicazione tattica che ribadisce il pensiero di Mazzarri nei confronti del suo centrocampo, in cui Kovacic difficilmente agirà da playmaker, anche in ottica futura. 

 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 24 marzo 2014 alle 13:18
Autore: Redazione FcInterNews.it
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