A poche ore tra Inter-Bruges, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Emanuele Tresoldi, papà di Nicolò, attuale attaccante del Bruges che in passato è stato terzino in A (anche all'Atalanta) e il cui figlio sarà stasera a San Siro. "Cosa provo in queste ore? Emozione e orgoglio. Nicolò piano piano sta raccogliendo i frutti del suo lavoro: ha faticato ad affermarsi perché non aveva il talento di un fuoriclasse o il fisico di un corazziere. Eppure, eccolo qua. Un padre non potrebbe desiderare di meglio. L'esplosione in Germania? Noi abbiamo girato molto per il mestiere di mia moglie, che si occupa di aviazione civile. A un certo punto sembrava che ci dovessimo trasferire a Liverpool. Invece ci toccò la sede di Hannover, dove Nicolò ha dimostrato di poter fare il calciatore".

Nelle ultime settimane si è parlato molto della scelta tra Germania e Italia in chiave nazionale. "Ne abbiamo parlato tanto ma sarà Nicolò a decidere cosa sia meglio per lui. Di sicuro sceglierà con il cuore, non per l'opportunità tecnica. Ha dovuto gestire una situazione più grande di lui. Ha promesso al ct tedesco dell'Under 21 che avrebbe completato il ciclo: può battere i record realizzativi di categoria, visto che gli mancano 2 gol. Dopo l'Europeo si vedrà: speriamo intanto che si confermi ad alti livelli. Se giocherà mai in Serie A? Magari sì. Il suo sogno è indossare la maglia del Milan. E se lo chiamasse l'Inter? Non sono affatto sicuro che accetterebbe. L'animo del tifoso potrebbe prevalere".

Sezione: Focus / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 08:28
Autore: Antonio Di Chiara
vedi letture