Ottavio Bianchi è il doppio ex a cui La Gazzetta dello Sport chiede oggi un giudizio in vista di Roma-Inter. "Hanno iniziato benissimo e questa è una
partita di livello con due squadre molto in condizione. La Roma sta andando non bene, benissimo; e l'Inter sta facendo il suo. Come si prepara un big match di questo genere? Si prepara da solo. Sono le partite "facili" che ti costano molto sacrificio anche sotto il profilo psicologico".

I nerazzurri sembrano avere qualche problema difensivo, ma dice Bianchi, "non vedo l'allenatore preoccupato da questo. O se lo è non lo dà a vedere, sono cose che restano nello spogliatoio ed è anche giusto che un tecnico crei delle "cortine di fumo". Comunque è primo in classifica e i risultati gli stanno dando ragione, a prescindere da tutto, e questa è l'unica cosa che conta. Oltre al fatto che stare II, in qualsiasi modo, è sempre un grande vantaggio". Sul confronto Malen-Lautaro, il doppio ex non si sbilancia. "Mi ricordo di essere stato allenatore e non si parla mai dei singoli. Se Malen e Lautaro sono due certezze è perché sono messi in condizione di fare bene dalla squadra". Spende invece una parola su Chivu. "Se può aprire un ciclo vincente? Sl. Anche se in Italia non è come in altri Paesi, qui è diventato molto più difficile, specialmente negli ultimi anni. Il campionato italiano è particolare anche se non è più di prima fascia come un tempo". 

Bianchi individua poi due sorprese, una per parte. "Lato Roma dico Lulli, perché nessuno si aspettava potesse avere questa continuità. Per l'Inter dico Diouf, anche se mi riservo di rivedere entrambi i giudizi più avanti, tra 20 gare. Può cambiare tutto... A fare due, tre, quattro partite buone son capaci tutti. Bisogna mantenersi così fino alla fine. Ed è meglio per entrambe che restino con i piedi per terra. Se è già una sfida Scudetto? No, no. Dopo quattro partite? Troppo presto. È appena iniziata la stagione e la Serie A l'ho sempre vista come una corsa a tappe, un Giro d'Italia. E poi se lo dicessi si arrabbierebbero gli allenatori di Roma e Inter e anche quelli delle altre squadre. Qualcuno rientrerà nella corsa e penso al Napoli, ad esempio. Ma nel calcio non si sa mai. Tutto può cambiare da un momento all'altro".

Sezione: Focus / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 08:14
Autore: Antonio Di Chiara
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