Visibilmente deluso per la sconfitta contro il Bologna, dopo il faccia a faccia nello spogliatoio, Antonio Conte risponde alle domande di InterTV

Difficile spiegarsi la sconfitta dopo la superiorità numerica...
"Penso che ci debba essere in noi profonda amarezza, delusione. Io ho questo stato d'animo e mi auguro che anche i calciatori lo abbiano. E' successo qualcosa di imponderabile che non deve accadere a una grande squadra, c'è poco da chiarire. Significa che in questo momento non lo siamo, dobbiamo lavorare per diventarlo. Giusto che tutti siamo sotto esame, io per primo, perché dobbiamo dimostrare di meritare l'Inter, di poter far parte di un progetto vincente se c'è l'intenzione di farlo. Io per primo devo dimostrarlo, bisogna fare qualcosa di diverso rispetto agli ultimi 9-10 anni".

A livello di campionato cosa chiederai ora?
"Di ottenere il massimo di partita in partita, c'è tutt'ora una qualificazione Champions da blindare. Avevo detto che avevamo margini di errore ridottissimi se volevamo dare fastidio, significa che io per primo non siamo stati bravi a mantenere la concentrazione e ridurre gli errori. Quelli di oggi ne sono la riprova".

La nota positiva è che giovedì si torna già in campo.
"Torniamo in campo con una ferita bella aperta, di quelle non facili da rimarginare. Mi lascia grande amarezza questo tipo di sconfitte e mi auguro che anche l'1% di quello che provo anche i calciatori lo provino, mi accontento".

E' cambiato qualcosa sul ruolo degli esterni?
"Gli esterni devono continuare a spingere e chiudere l'azione dalla parte opposta".

Sezione: Focus / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 20:49
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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