Inter-Ludogorets si giocherà giovedì alle ore 21 a Milano, a porte chiuse. Come ricostruisce il Corriere dello Sport, ieri sera, al termine di una giornata di consulti febbrili tra il capoluogo lombardo Roma, Nyon e Razgrad, l’orientamento era quello di disputare il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League a San Siro. Con o senza pubblico sugli spalti sarà deciso oggi dalla Regione Lombardia e dal Comune, dopo aver sentito il parere del Ministero della Sanità, ma l’ipotesi di scendere in campo senza spettatori è pressoché scontata vista la situazione che il Coronavirus ha creato in Lombardia, a Milano e nei Comuni poco distanti dal capoluogo.

Stamani Ceferin, numero uno dell'Uefa, farà il punto sulla vicenda con i suoi collaboratori nella speranza che tutto si sistemi in fretta, ma chiaramente in ottica presente e futura verranno valutate anche soluzioni "sgradite" come giocare determinati match a porte chiuse. In Italia e pure in altri Paesi se dovesse essere necessario. Il massimo organismo del calcio europeo ieri aveva preso in considerazione anche l’ipotesi di disputare Inter-Ludogorets in campo neutro, o in Italia o all’estero, con o senza pubblico, ma ieri questa soluzione, che è stata al centro di telefonate con il club di viale della Liberazione, è stata scartata. Troppo complicato a livello logisitico. Ecco perché giovedì, sugli spalti, ci saranno i giornalisti, le tv broadcast, gli addetti alla sicurezza, i dirigenti, gli uomini dell’Uefa e tutte le altre persone coinvolte, ma non tifosi. Ma cosa succederà a chi ha già acquistato il tagliando di Inter-Ludogorets? Con la sfida a porte chiuse i biglietti saranno rimborsati. Per quel che riguarda Inter-Samp, invece, i biglietti comprati saranno validi per il giorno in cui la gara sarà riprogrammata. Magari il 4 marzo. 

Sezione: Focus / Data: Lun 24 Febbraio 2020 alle 08:30
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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