La società conferma con forza Frank De Boer. Dopo le tante parole spese in tal senso, arriva quella del club con Piero Ausilio portavoce più incisivo nella conferenza post assemblea. "Quante partite abbiamo mancato quest'anno? Due, forse tre. Stiamo migliorando, ci vuole tempo, noi dobbiamo capire cosa c'è dietro i risultati senza limitarci ai risultati sennò avremmo messo in discussione l'allenatore - dice il direttore sportivo -. Cosa che non abbiamo mai fatto. Sono almeno 15 giorni che non leggo niente, Gigi (Crippa, il capo ufficio stampa ndc) mi manda le prime pagine all'una di notte e purtroppo almeno quelle devol vederle, ma non cambia nulla. Noi andiamo oltre, analizzando cosa c'è dietro il risultato. Per me è stata più negativa la partita con il Southampton che contro Bologna o Cagliari. Negativa la partita di Bergamo.

Noi analizziamo e cerchiamo di capire come valorizzare questa squadra, l'allenatore ha idee positive e propositive. Tiriamo almeno 10-15 volte a partita, se Icardi non la risolveva mercoledì rischiavamo di non vincere ma la nostra analisi è più profonda della vostra. Non abbiamo contattato alcun allenatore, molti si propongono perché tutti vorrebbero allenare l'Inter, ma la panchina è di De Boer. L'allenatore è molto piu' tranquillo di tutti voi. Ogni volta, prima di tutti i match, ho detto che c'è piena fiducia in lui. Basta recuperare le registrazioni. Poi lo ha detto anche il presidente Thohir prima del Torino: mi sembra una posizione piuttosto netta. Siete voi che dite che è solo, i dirigenti sono sempre al campo con l'allenatore e lo staff e succede solo all'Inter. Nelle altre squadre la stampa conta quanti dirigenti sono al centro sportivo? Lo fate con Galliani al Milan? Eppure qui siamo sempre insieme, tutti i giorni. Come fate a definirlo solo?".

Sezione: Focus / Data: Ven 28 ottobre 2016 alle 13:43
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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