Estate 2016: la leggenda narra che la nuova Inter targata Suning, dopo aver a lungo corteggiato Gabriel Jesus, viri su Gabriel Barbosa. L’ex Santos arriva a Milano come un top player, ma non si impone. Il suo connazionale invece incanta in Inghilterra. Sliding doors. E oggi, dopo l’apertura dell’agente Cristiano Simões in esclusiva ai nostri microfoni (RILEGGI QUI), i tifosi nerazzurri sognano quel che poteva essere, ma non è stato. Per capire davvero cosa successe qualche anno fa, FcInterNews ha intervistato in esclusiva Alexandre Mattos, Direttore Generale del Palmeiras dal 2014 al 2019, oggi all’Atletico Mineiro.

Quante volte si è incontrato con l’Inter o gli intermediari dei nerazzurri per parlare di Gabriel Jesus?
Abbiamo avuto due riunioni”.

Quanto offrirono i nerazzurri per il cartellino di Gabriel Jesus?
“La loro offerta era di 45 milioni di euro”.

Perché allora l’affare non andò in porto e non venne chiuso?
“Gabriel aveva già parlato e dato la sua parola a Guardiola”.

Qui in Italia si vocifera che Jesus sarebbe stato ben felice di giocare l’Inter.
“Su di lui c’erano 4 grandi club europei: Barcellona, Real Madrid, Manchester City e Inter. Tutte opzioni che lo rendevano molto felice”.

Lei chi avrebbe preso nel 2016 tra Gabigol e Gabriel Jesus?
“Entrambi erano fantastici. Jesus stava crescendo alla grande, Gabigol aveva maggiore esperienza. Diciamo però che entrambi sono ottimi giocatori con stili differenti. Il primo è più potente e rapido, il secondo più tecnico. Io poi sono di parte. Sono fan di Gabriel Jesus, che è mio amico. Mi piacerebbe sempre averlo nella mia squadra”.

Adesso da noi si dice che l’Inter stia pensando a Gabriel Jesus. Pensa che il ragazzo potrebbe finalmente firmare per i nerazzurri?
“Sarebbe senza dubbio un grande colpo. Parliamo di un giocatore top e di un professionista esemplare. Se l’Inter riuscisse a prenderlo, aumenterebbe senza dubbio il tasso tecnico della squadra”.

VIDEO - TRAVERSA A PORTA VUOTA DI GAGLIARDINI, TRAMONTANA IMPAZZISCE IN STUDIO

Sezione: Esclusive / Data: Gio 25 giugno 2020 alle 11:20
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
Vedi letture
Print