Domani da quel 20 novembre 1971 saranno esattamente 49 anni. Si giocava la sfida di Coppa dei Campioni tra Borussia Mönchengladbach e Inter. Sul campo finì 7-1, ma a causa di una lattina di Coca-Cola lanciata dagli spalti e grazie alla memoria difensiva del compianto avvocato Peppino Prisco la gara fu annullata. L'Inter vinse 4-2 l'andata a San Siro e nel ritorno, in campo neutro a Ginevra, strappò lo 0-0 che valse la qualificazione. Merito delle straordinarie parate di Ivano Bordon, che per FcInterNews veste in esclusiva i panni di narratore di quelle notti. Da rivivere per quei tifosi nerazzurri con i capelli un po' imbiancati e da scoprire invece per i più giovani: "Con questo tuffo nel passato mi fate tornare giovane (ride, ndr). Non fatemi dire però quanti anni sono passati, altrimenti si nota che sono invecchiato, ma la partita della lattina me la ricordo bene...".

Lei entrò nel secondo tempo, ma era in panchina quando accadde il fattaccio. Ci racconta come andarono le cose?
"Io entrai sul 5-1 a gara ormai compromessa, ma era inevitabile. Lo shock dell'episodio tolse concertazione e serenità a tutta la squadra e il Borussia ne approfittò. Loro erano una grandissima squadra, giocavano benissimo. Dalla panchina vidi con i miei occhi arrivare la famigerata lattina in campo e posso confermare che colpì Bonimba. I tedeschi hanno sempre detto di no e parlato di sceneggiate, ma Roberto (Boninsegna, ndr) fu realmente colpito. Vi dico di più...".

Prego.
"Qualcuno dei tedeschi provò a far sparire la lattina dal campo, che poi fu ritrovata da Sandro Mazzola. Eliminare i tedeschi fu una grande impresa".

Merito soprattutto delle sue parate...
"All'andata vincemmo bene a San Siro, 4-2 e arrivammo carichi alla sfida di ritorno. Quella sera il Borussia attaccò per 90 minuti e ci costrinse a stare in difesa. Ricordo che feci almeno 6-7 uscite alte e altrettante parate per difendere il risultato. Alla fine strappammo lo 0-0 e la qualificazione".

Un ricordo speciale di quella notte?
"Il rigore parato a Sieloff. Mazzola entrò male in scivolata e quell'episodio poteva riaprire le sorti della qualificazione. Invece quando l'avversario si presentò dal dischetto lo ingannai, fingendo di tuffarmi da una parte e andando dall'altra".

Missione compiuta.
"Andò bene e quella partita mi diede grande lustro e visibilità a livello internazionale. Fu una delle notti più belle della mia carriera".

Lei è stato uno dei grandi numeri 1 della storia interista. Con Handanovic i nerazzurri sono in buone mani?
"Assolutamente sì. Samir mi piace molto e fa parte della schiera dei grandi portieri dell'Inter. È un estremo difensore di grande affidabilità, non ruba l'occhio con le sue parate ma è molto efficace. A fine anno ti porta sempre 4-5 punti in più. In più da capitano mi sembra molto apprezzato dai compagni che vedono in lui un punto di riferimento".

Torniamo alla Champions: come vede questo Inter-'Gladbach?
"Sono una buona squadra, ma questa Inter è superiore. Il girone è insidioso, ma Inter e Real hanno qualcosa in più e sono le favorite per passare agli ottavi. Mi sorprenderei di non vedere l'Inter finalmente oltre il girone eliminatorio. Mercoledì a San Siro bisogna partire con il piede giusto: subito 3 punti per dare la sterzata giusta al girone. In Champions conta tanto partire bene...".

In campionato invece l'Inter ha un po' deluso...
"Se guardiamo i punti, è normale recriminare e aspettarsi di più ma sul piano del gioco le prestazioni sono state convincenti. L'Inter ha un'identità di gioco ed esprime un buon calcio. Paradossalmente concretizza poco in rapporto a quanto produce. Dietro invece ci sono delle lacune, i nuovi non hanno ancora assimilato il gioco di Conte. Serve pazienza e tempo...".

Vero, anche se 8 gol presi in 4 partite sono troppi per chi vuole vincere lo scudetto...
"Concordo, anche se nel derby c'erano assenze importanti. È stato troppo sottovaluto il fatto che mancasse un grande difensore come Skriniar...".

Qualche tifoso ha criticato le scelte di Antonio Conte. Da che parte sta?
"Difendo Antonio. Finora ha fatto un ottimo lavoro e merita fiducia. Dietro riuscirà a sistemare le criticità del reparto arretrato e ribadisco come le assenze siano state molto più pesanti di quanto molti avessero immaginato".

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Sezione: Esclusive / Data: Lun 19 ottobre 2020 alle 21:39
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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