L'Inter corre forte e l'autorevolezza è certificata da un andamento praticamente perfetto. I nerazzurri non hanno alcuna intenzione di fermare la corsa verso il titolo d'inverno, un piccolo anticipo di quello che potrebbe accadere tra qualche mese. Inzaghi ha saputo costruire un gruppo che sta girando a meraviglia. Solidità, compattezza, qualità tecnica nella gestione del pallone, perfetta occupazione degli spazi e un Lautaro d’autore: questo il tratto identitario della prima parte di stagione dei nerazzurri. 44 punti in 17 partite, segnando 41 reti e subendone appena 7. Cosa chiedere di più? Mi soffermo su un aspetto in particolare: tranquillità e serenità per far stare tutte le pedine ancorate alla titolarità. L'ingrediente è quello giusto, tenere costantemente la barra dritta è un valore aggiunto alla lotta.

Tutti devono sentirsi importanti ed è fondamentale che anche le riserve abbiano la piena fiducia di Inzaghi. Il lato tecnico sta fornendo a tutto il mondo una chiara proiezione di un gioco che collega traiettorie lucide e sempre chiare. Gestione dei momenti: Calhanoglu in regia comprende le istantanee per aumentare il ritmo, tornare indietro o sventagliare da un fronte all'altro. E la macchina gira alla grande.

Capitolo squadre B. Riflessione che va sempre tenuta bene in mente."Le seconde squadre, come sapete la prima era stata la Juventus e poi l’Atalanta, secondo me sono uno strumento indispensabile nella crescita dei giovani". La frase pronunciata dall'ad nerazzurro Beppe Marotta è stata fortemente indicativa. Lo ribadiamo: mancano le strutture per disputare la C e questo è un problema ormai atavico nell'universo del calcio italiano, ma non solo. C'è la carenza nel regolamento, dal momento che la squadra B non può retrocedere, dunque non farebbe, nel caso in cui retrocedesse, la Serie D. La riforma, tanto agognata dalle istituzioni calcistiche, in programma nella prossima primavera, potrebbe cambiare le carte in tavola cancellando riammissioni e ripescaggi. Da tanti anni troppe squadre saltano per aria per mancata sostenibilità finanziaria.

La FIGC (i cui problemi, oggettivamente, sono tanti, ndr) ha sempre dato il via libera alla creazione di nuove seconde squadre, ritenute un'opportunità fondamentale per la crescita dei giovani calciatori. Esperimento che non sempre funziona, registrando le regole degli under che rendono spesso la C un mercato di giovani, anziché laboratorio. Staremo comunque a vedere quel che il futuro riserverà su questa tematica. Di certo serve una sterzata proveniente dalle segrete stanze dei bottoni.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 27 dicembre 2023 alle 00:01
Autore: Niccolò Anfosso
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