"Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre...". Queste, nella ricostruzione di Tuttosport, alcune delle parole pronunciate da Claudio Lotito, presidente della Lazio, nella conference call della Lega Calcio andata in scena ieri. Alla quale ha replicato Andrea Agnelli, numero uno della Juve: "Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo".
In mezzo a battute e scongiuri, una cosa è certa: i presidenti di Serie A sono ormai rassegnati a dipendere dalla virulenza dell’epidemia e, di conseguenza, dalle decisioni del Governo prima di dare il semaforo verde alla partenza del campionato. Ma in questo scenario si sono formati due schieramenti: c'è chi è convinto (e desideroso) di poter riprendere a giocare e chi, invece, è convinto (o rassegnato) dell’ineluttabilità dello stop. E se Lotito guida il primo gruppo, di cui anche De Laurentiis (che ora ha però bloccato gli allenamenti a “data da destinarsi”) è un fiero componente e con l’Atalanta che comunque tiene il motore caldo, nell’altro ci sono diverse sfumature. Quella più draconiana la porta a avanti Massimo Ferrero, quella drammatica Piepaolo Marino: "Sono preoccupato per la sopravvivenza del prossimo campionato, non per questo – ha dichiarato il dg dell’Udinese - Io temo per l’economia di tutto il mondo, credo che siamo davanti a una situazione che non si può prevedere". E poi c’è chi - come Juventus, Inter e Roma – non esclude nulla ma invita a pensare “come se” non si riuscisse a giocare, in modo da non arrivare impreparati e di conseguenza litigiosissimi a questa eventualità che coinvolgerebbe anche la Serie B. 
Il problema, però, è come e soprattutto quando mettere la deadline di fine stagione: un segnale che si tenterà il tutto per tutto - chiosa il quotidiano torinese - è arrivato ieri sera dopo il summit tra il presidente della Figc, Gravina, e quelli delle tre Leghe Dal Pino, Balata e Ghirelli, quando si è parlato del prolungamento di questa stagione a dopo il 30 giugno, con tanto di "rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello". 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 25 marzo 2020 alle 10:04
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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