Si tornerà in campo solo quando il rischio contagio sarà prossimo allo zero: questa la premessa fondamentale per la ripresa dell'attività agonistica. I rischi sono alti, e allora le precauzioni da attuare devono essere particolarmente rigide. Tutti i giocatori di tutte le squadre saranno monitorate e - secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport - molti club di Serie A si sono assicurati i tamponi che andranno fatti prima di un'eventuale ripresa. Per le coppe serviranno forse protocolli internazionali. 

Tamponi per tutti, dunque, e attenzione particolare a chi è stato contagiato. "Non sarà solo questione di recupero della condizione - spiega la rosea -. C’è il rischio di effetti collaterali, soprattutto al cuore. Curabili, certo. Ma prima serviranno controlli multiorgano per escludere qualsiasi patologia". Questa è la prima questione per la commissione medica creata ad hoc. La possibilità è che si torni nei centri sportivi il 14 aprile, iniziando magari ad allenarsi in piccoli gruppi in modo da poter ripartire con il campionato dopo un mese, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 09:26 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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