L’ex attaccante dell’Inter Zé Elias, tra le file nerazzurre tra il ’97 e il ’99, è stato intervistato dal quotidiano brasiliano Estadão, al quale ha parlato dell'affetto che lo lega alla Beneamata, commentando il percorso ondivago del Club negli ultimi anni e dell'Inter di oggi. 

Hai trascorso un breve periodo all'Inter, ma hai stretto un grande legame con il club. Perché è successo?
"Ho un grande affetto per la squadra, giocare lì è stato il momento più importante della mia carriera, per la grandezza dell'Inter. Mi sono affezionato perché ero giovane e mi hanno creduto. Inoltre, ho un grande apprezzamento per la famiglia Moratti (di Massimo Moratti, ex proprietario dell'Inter), che ho legato a loro. L'Inter, ai miei tempi, era una grande famiglia".

L'Inter è sulla buona strada per essere di nuovo un vincitore?
"Credo che l'Inter sarà di nuovo forte. La squadra viene ricostruita con la spina dorsale che Conte ha creato, molto competitiva, con marcature di pressione, Lukaku in lotta davanti... È uno stile molto italiano, è così che funziona Conte".

Che ruolo avrà Antonio Conte in questa "nuova Inter"?
"L'Inter ha sempre avuto buoni giocatori, ma non sempre ha avuto allenatori forti. A volte i giocatori si ritengono più importanti dell'istituzione, ma Conte sa come far rispettare a tutti la maglia che indossano. È molto serio, molto professionale, la persona giusta, anche per il suo temperamento. Conte può far guardare i giocatori dal basso verso l'alto".

Perché il club ha registrato un forte calo negli ultimi anni?
"Dopo il triplete, i giocatori sono arrivati a pensare che la maglia avrebbe vinto da sola, ma la maglia non giocava. Queste posizioni negli ultimi anni sono vergognose per noi, gli interisti, è difficile mandare giù, anche per la rivalità con la Juventus".

I tifosi dell'Inter avranno la pazienza di aspettare i risultati di questa ristrutturazione?
"Credo di si. La sconfitta per la Juventus, non dirò che è stata buona, ma è stata importante nel processo di ricostruzione. Il risultato servirà a mostrare ciò che deve ancora essere fatto, è stato un avvertimento per l'Inter. Ma credo che sia stato anche un avvertimento per la Juventus, che ora sa che l'Inter può dar fastidio".

Sezione: News / Data: Mer 16 Ottobre 2019 alle 19:58 / Fonte: Esatadão
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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