C'era anche Javier Zanetti, vice-presidente dell'Inter, all'iniziativa voluta dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per la lotta contro il razzismo e l’antisemitismo negli stadi, insieme al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, al presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi e all'ad della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo

"L’Inter nasce con questa storia dentro il proprio sangue: siamo fratelli del mondo. Questo ci hanno lasciato i padri fondatori più di 100 anni fa e questo è il messaggio che oggi noi vogliamo portare avanti ai nostri tifosi e ai nostri giocatori, a partire dai più giovani - le parole di Javier Zanetti riportate da inter.it -. Dentro questa storia siamo orgogliosi di avere avuto tra i nostri allenatori, Arpad Weisz, il più giovane allenatore ad aver vinto uno scudetto con noi e ad aver lanciato Peppino Meazza. Lui e la sua famiglia vennero deportati ad Auschwitz. Con la campagna BUU, Brothers Universally United - fratelli universalmente uniti - abbiamo preso una posizione forte, netta, contro ogni forma di razzismo, contro ogni discriminazione. Il razzismo non può trovare spazio nel calcio".

Insieme a Zanetti era presente una rappresentanza del settore giovanile maschile e femminile.

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Sezione: News / Data: Ven 17 gennaio 2020 alle 11:43
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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