Il presidente della Lfp spagnola Javier Tebas continua nelle sue bordate contro la Super League. Quest'oggi, il numero uno del calcio di club iberico ha convocato una conferenza stampa congiunta con alcuni presidenti come José Castro (Siviglia), Ángel Haro (Betis), Quico Catalán (Levante), Anil Murthy (Valencia) e Fernando Roig (Villarreal), nel corso della quale ha definito il progetto dei 12 club un rischio "che si sta sciogliendo come neve al sole. La cosa negativa è il messaggio che è stato dato. Non possono dirci che vengono a salvarci dalla rovina, perché non è vero. Né che non danneggino le competizioni nazionali. Lo fanno, economicamente e in modo sportivo. Nella meritocrazia. E infine: se fosse stato un progetto così buono, non lo avrebbero fatto di nascosto",

Ma ci sono possibilità di un dialogo?
"Era già successo ma non era mai stato eseguito come adesso. La società non era stata costituita. Il grosso problema è non avere più entrate in modo che i giocatori invece di avere sei Ferrari, ne abbiano sette. È un problema di distribuzione dei proventi. La mia posizione è sempre molto chiara: non si tratta di maggiori entrate, ma di razionalizzazione delle spese. Il dialogo c'è stato fino a venerdì. Avevano votato per riformare la Champions League e, all'improvviso, sono usciti con la nota di domenica. Ad alcuni club non è piaciuta la nuova Champions League e sono andati a far saltare in aria il sistema".

I tre club spagnoli saranno espulsi dalle competizioni europee?
"Le procedure sono quelle che sono. Aleksander Ceferin si riferiva al fatto che c'era una minima possibilità di espellerli. Ma si riferiva a un altro dettaglio: per partecipare ai tornei Uefa devono firmare un'adesione volontaria. Vediamo se Real Madrid e Barcellona vogliono farlo alle condizioni che dice la Uefa. Si fa a maggio, non è rimasto molto tempo. Penso che questo sia ciò a cui si riferiva Ceferín".

Si può definire morta la Super League? O ci saranno altri tentativi?
"Non è possibile creare ciò che vogliono creare. Le squadre tedesche non ci saranno mai. I club francesi non parteciperanno mai a questa competizione. La Super League, così come è concepita, è morta. Se ne facciano una ragione. Bussare alla porta ora per una trattativa è persino cinico. O mentono, o hanno torto. Sono sorpreso che un uomo d'affari come Florentino Pérez si sbagli, così come vedere che ognuno trae la conclusione che vuole. Non siamo rovinati, non dobbiamo prendere misure eccezionali".

In che posizione si trova Gianni Infantino?
"Il ruolo di Infantino mi preoccupa. Il suo discorso è stato molto energico ma i fatti riguardanti la Super League non corrispondono a quello che dice. Gli stessi club della Super League dicevano che Infantino li supportava. Dovrà dire di no, ma dirlo chiaramente. Ho seri dubbi su Infantino".

Laporta ha appena definito necessaria la Super League.
"Laporta qualche settimana fa, durante la campagna elettorale, già la pensava diversamente e ora sembra il massimo difensore. La Super League è praticamente senza speranza. Che si concentri maggiormente sui problemi finanziari che devono gestire".

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Sezione: News / Data: Gio 22 aprile 2021 alle 15:35 / Fonte: Marca
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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