In cerca di nuovo impiego dopo l'esperienza fugace sulla panchina del Lione, il brasiliano Sylvinho spiega i suoi progetti in un'intervista a Estadão: "Gran parte della mia carriera è stata costruita anche in Europa, grazie ai corsi Uefa che ho seguito - dice l'ex collaboratore all'Inter di Mancini -. Ho preso tutte le licenze in Italia. Anche quando ho ricevuto l'invito di Tite di lavorare per la Nazionale brasiliana, ho continuato a vivere in Europa per osservare i giocatori. Ho radici brasiliane e una carriera che si sta costruendo all'estero, ma non trascurerò mai la qualità e le potenzialità che il mercato nazionale può offrirmi. Gli attestati che ho preso aprono una vasta gamma di opzioni per me. Cerco un progetto solido. Il calcio è un risultato, ma serve programmazione". 

Sylvinho parla anche dei suoi modelli: "I due maggiori, anche per motivi di lavoro, sono Roberto Mancini e Tite. Con Roberto ho lavorato nel mio ultimo anno al Manchester City quando lui era il manager. Nel 2014 abbiamo lavorato all'Inter per due anni. Con Tite, sia nel Corinthians che in Nazionale, abbiamo avuto un ottimo rapporto. Ricordo anche come lavorava Arsène Wenger all'Arsenal, la sua gestione umana". 

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Sezione: News / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 16:21
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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