"In una squadra come l'Inter e una città come Milano non esistono cose che non contano, anzi: l'Europa League darà il segno a tutta la stagione. Puoi solo vincerla: qualsiasi altro risultato non ti dà nient'altro. Se la vinci, però, con un secondo posto molto buono in campionato, con quattro sole sconfitte e miglior difesa del torneo oltre ad avere un attacco migliore della Juve, diventa una stagione che segna il definitivo rilancio e dà una patente di buoni risultati anche a Conte". Questo il pensiero di Mario Sconcerti, intervenuto sulle frequenze di TMW Radio per parlare anche di Inter.

Ma tra Conte e l'Inter come andrà a finire?
"La cosa è molto seria e grave. La risposta che ha dovuto dare al volo ieri, credo sia stata molto fastidiosa per lui che ha dovuto fare un rovesciamento di posizione a 360 gradi. Il fatto che abbia accettato di farlo, significa che sta ragionando o che si vuole conquistare il tempo per l'Europa League: sicuramente però l'episodio peserà sul rapporto tra Suning e Conte".

Una società come l'Inter può accettare tutto ciò?
"In Italia continuiamo a pensare che giocatori e dirigenti contino qualcosa. Nel calcio conta la proprietà, anche se fatichiamo a capirlo. Conte finora ha attaccato giocatori e dirigenti, ma questa volta ha attaccato anche la proprietà. I direttori generale e sportivo sono tesserati e hanno il suo stesso status, ma sono tutti pagati dalla proprietà: se attacchi questa, ti mette direttamente contro l'unico con cui non dovresti. Perché loro sono la locomotiva, tu solo un vagone. Diamo molta importanza ai dirigenti, considerandoli quasi come se fossero presidenti. Attaccare la proprietà, di solito, ti porta all'uscita".

Sezione: News / Data: Mar 04 agosto 2020 alle 21:42
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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