Cesare Prandelli, intervista da Soccermagazine, ha parlato di vari temi legati al mondo del calcio del presente e anche del passato. L'ex ct della Nazionale italiana infatti è tornato a parlare degli ex nerazzurri Daniel Osvaldo e Mario Balotelli. Su quest'ultimo dice: "Io non ho mai avuto nessun tipo di problema sul campo, perché comunque in Nazionale rimanevano con noi poco, al di là dell’Europeo. Quindi non avevano il tempo di andare fuori dalle righe. In Nazionale sei lì e non puoi fare diversamente. Mi dispiace molto della situazione perché lui fondamentalmente è un ragazzo buono, ha un animo buono, però come sto dicendo da tanti anni dipende tutto da lui, dal suo modo di porsi, dal suo modo di fare, dal suo modo di integrarsi nel gruppo. Non saprei cosa dire perché sono anni che non lo sento, quindi non so cosa stia pensando". 

Sull'oriundo Daniel Osvaldo aggiunge: "Tante volte quando le persone non riescono a raggiungere determinati obiettivi cercano sempre di giustificare questo attaccando altre persone. Nella vita bisogna crescere, maturare e prendersi le proprie responsabilità".

Spazio anche ad un tema di attualità del calcio post Covid, ovvero i cambi: "È la prima volta che un allenatore può sfruttare 5 cambi e secondo me può veramente studiare durante la partita. Magari l’ultima mezzora, per mantenere un rimo alto magari con un sistema di gioco diverso, perché non tutti possono interpretare allo stesso modo il ruolo. È una cosa interessante, ma va programmata, non si può improvvisare durante la partita". 

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Sezione: News / Data: Mar 14 luglio 2020 alle 04:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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