In vista della finale di Champions League che con molta probabilità avrà luogo a Milano nel 2016, lo stadio di San Siro si rifa il trucco. E lo fa all'insegna dell'ecosostenibilità, con una serie di accorgimenti che permetteranno maggiori risparmi e rispetto per l'ambiente: la pioggia raccolta sulla copertura, ad esempio, sarà dirottata per riempire due vasche sotterranee da 650 metri quadri, in questo modo per l’irrigazione del campo e i bagni dell’impianto si potrà sfruttare l’acqua piovana, risparmiando circa il 60% di acqua potabile. Ci vorrà un anno per 1.3 milioni di euro, e si approfitterà della cosa per rinnovare i bagni ampliandoli. Nei piani anche il fotovoltaico: l’idea è riuscire ad arrivare a produrre circa il 50% dell’energia grazie al sole. Su questo versante però si è in ritardo, anche per via della struttura della copertura dello stadio. Forse si sfrutterà il parcheggio, al momento ostaggio dei lavori per la linea lilla della metropolitana.

Per quel che riguarda lo stadio in sé, verrà rifatto il primo anello, che diventerà meno capiente ma più accogliente; si metterà in sicurezza il secondo anello; cominceranno i lavori per il nuovo museo delle squadre (che dovrebbe diventare meno paludato e più coinvolgente). Rimane ancora in ballo l'acquisizione dell'area del trotto da parte di Inter e Milan; l’ambiziosa idea delle società deve ancora passare il vaglio del Comune.

Sezione: News / Data: Lun 01 luglio 2013 alle 19:19 / Fonte: 02blog.it
Autore: Christian Liotta
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