L'ex dirigente e gloria dell'Inter Lele Oriali ha parlato del passo storico col passaggio del club a Thohir a Top Calcio 24. Ecco le sue parole: "Mi fido molto di quello che il presidente ha detto, l'Inter ora è in buone mani. Per uno come me che ha vissuto una vita da nerazzurro è strano pensare a Moratti via dalla presidenza. Mi auguro che rimanga in società con compiti importanti a livello dirigenziale. Per me resta un passaggio difficile da metabolizzare, come per tutti i tifosi interisti. Mi auguro di rivedere l'Inter dove gli compete, in cima al mondo insieme ai club più importanti, come tre anni fa.  L'epoca di Moratti? Ci sono stati periodi belli e brutti, ma la vittoria a Madrid è stato il top. In 18 anni si sono vinti tanti trofei, credo quasi uno all'anno. Non possimao che ringraziare tutti Moratti per quanto ha fatto. Adesso si tratta del nuovo che avanza e della globalizzazzione. Due anni fa è successo alla Roma con gli americani, adesso all'Inter e dobbiamo farci l'abitudine. A livello Europeo, in Inghilterra e Francia, degli oligarchi hanno preso i club e riportati in alto in Europa. Mi sembra sia l'unico modo per recuperare delle posizioni nei loro confronti e tornare al livello di Real e City per esempio. Dispiace perché l'Inter è Moratti, come il Milan Berlusconi e la Juve Agnelli. Cambi in dirigenza? Mi sembra intanto che Moratti resterà con una percentuale piuttosto alta, un 30%, e forse avrà il ruolo di presidente. Credo che i nuovi azionisti si appoggeranno alla sua esperienza sul campo.

Di sicuro non vengono qui senza aver già ragionato su soluzioni da questo punto di vista. Per il momento non ho ricevuto nessuna telefonata. Se arrivasse? Non mi propongo, tutti mi conoscono e sanno l'affetto e la stima che ho per l'Inter, poi sono interista dentro. Ovvio che se ricenvessi una chiamata tornerei a piedi. L'addio di Mancini? E' stato traumatico, ma i rapporti sono continuati. E' difficile litigare con il presidente, che sa capire e trovare le parole giuste. I nuovi investitori saneranno i problemi del bilancio? Mi preme dire che il lavoro della dirigenza in questi 18 anni è stato tutto sommato positivo, ma non si può perseverare in certi errori. Vedremo se i nuovi decideranno di continuare con questi uomini. Agnelli ha definito la capitale dell'Indonesia Jakartone? Non mi interessa, è una frase che lascia il tempo che trova, a me interessa il campo. Thohir è una persona per bene e dovrà riportare l'Inter dove merita. Mazzarri in discussione? Mi sembra strano, per il momento non credo sia stato deciso nulla. Le firme sono state apposte ieri e ora dovrà venire in Italia e toccare con mano la situazione, magari lavorando col tecnico per migliorare la squadra. Tornare in pista? Per ora sono a Mediaset poi vedremo. Il richiamo della casa madre è forte e ho la valigia pronta...".

Sezione: News / Data: Mer 16 ottobre 2013 alle 16:45
Autore: Luca Pessina / Twitter: @LucaPess90
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