"Per me è stato come un sogno che è diventato realtà". Ai microfoni di Uefa.tv, Diego Milito porta indietro le lancette dell'orologio a dieci anni fa, quando con una doppietta rifilata al Bayern Monaco permise all'Inter di laurearsi campione d'Europa.
"Tutti sognano di giocare una finale di Champions, essere lì dopo il mio primo anno all'Inter mi ha riempito d'orgoglio - spiega il Principe - La squadra è sempre stata concentrata e affiatata, abbiamo giocato una partita solida contro una grande avversaria: la chiave è stata la fiducia che avevamo. I gol? Me li ricordo ancora anche dopo dieci anni. Il primo è stato bello: l'ho colpita di testa verso Wes, che mi ha ridato un gran pallone e poi ho battuto Butt. Dopol'1-0 sapevamo che il Bayern sarebbe andato all'attacco, conoscevamo alla perfezione la loro tattica. Quando vinci una finale di Champions tutto deve andare liscio, anche quando Julio Cesar fece quel grande intervento, importantissimo, su Muller 30 secondi dopo l'inizio del secondo tempo. Una parata chiave, che ci ha dato la tranquillità di segnare il secondo gol. Il 2-0 ci ha dato quel senso di essere vicini all'obiettivo: Sneijder per Eto'o, che me l'ha passata verso l'uno contro uno con Van Buyten. L'ho dribblato e segnato. E' difficile spiegare quelle emozioni a parole, c'era tantissima gioia. Vedere i tifosi piangere per la vittoria dopo tanti anni fu davvero emozionante. Mi sento davvero fortunato ad aver segnato una doppietta in finale che mi ha fatto entrare nella storia, la ricorderò per il resto della mia vita". 

Sezione: News / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 12:24
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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