"Io non ho condiviso niente". Così Luciano Spalletti in conferenza stampa risponde di getto a chi gli diceva di aver condiviso l'obiettivo 4° posto dopo il mercato estivo. "Loro non mi hanno messo a disposizione quanto detto prima - fa il tecnico riferendosi alla società -. Poi è chiaro che non posso tornare indietro, ma tu mi dici l'obiettivo in base a quanto detto a disposizione. Tu (riferendosi al collega del Corriere dello Sport, ndr) hai fatto i nomi che poi non potevano arrivare. Perché? Perché ti rispondevano i dirigenti al telefono... Bisognava andare in Champions, ma noi abbiamo dato via otto giocatori e ne abbiamo presi sei. Si è fatto un movimento grossolano, senza scelte ben precise. Poi a un certo punto si è detto basta. Non è stato determinato da nessuno, ma ci sono state novità per cui io potevo dire che non accettavo più di dover entrare in Champions League. Poi però inizio ad essere quello che fa da riferimento importante e comincia a criticare il posto in cui lavora, ma questo non va fatto e quindi sono andato dritto. Ma il mercato fatto è un mercato simile a quello che si aveva come valori di squadra perché se vai a vedere va via uno e arriva un altro perché Borja Valero e Vecino sono due grandissimi calciatori ma lo è anche Kondogbia, a cui hanno messo 80 milioni di clausola. Io lo allenavo la sera per farlo restare perché pensavo fosse un buon calciatore, qui si tende a sciuparlo il calciatore. Se lo hanno riscattato è perché gli si è dato meno valore di quello che ha. In centinaia mi hanno fermato per chiedere se avevo visto Medel e mi ero allenato con lui. Si è dato via Jovetic, Murillo. Poi prendi Skriniar e diventa questo. Ora guai a chi lo tocca, ma se la parabola ti piglia differente... Non abbiamo fatto un mercato in cui si confermava ciò che si diceva. C'erano da guadagnare venti punti su un'altra. Per voi era un fallimento, per noi no. In Italia moltissime squadre hanno fatto benissimo. Ci sono molte squadre che hanno fatto calcio, io non avevo sottoscritto nulla. Secondo me i calciatori sono stati bravi a portarci lì perché c'erano altre società che potevano stare con noi. Mi sembra di leggere una piccola differenza su come sono state trattate delle società che riguardano l'alta classifica. Se vuoi te li faccio rileggere i titoli".

Sezione: News / Data: Gio 24 maggio 2018 alle 17:59
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
vedi letture
Print