Dopo aver esternato il suo sfogo sui social davanti alle prime voci, Enrico Mentana torna a esprimere il proprio disappunto nei confronti della proprietà interista per la cessione probabile di Romelu Lukaku ai microfoni di Gazzetta.it: "Ci avevano spiegato che per rimettere in sesto il bilancio era necessario un sacrificio, la cessione di Achraf Hakimi, strapagato dal Paris Saint Germain. Invece non ci avevano spiegato perché se ne era andato Antonio Conte. Ora è inspiegabile la vendita di Lukaku, a 15 giorni dall'inizio del campionato. Nessun giocatore sul mercato è in grado di ricoprire lo stesso ruolo di sollevatore dell'attacco. Vuol dire arricchirsi finanziariamente e impoverirsi come valore della squadra, dovendo poi affannosamente rincorrere prime punte in svendita, che all'improvviso diventeranno costosissime".


Il direttore del Tg La7  continua: "Per oltre 100 milioni una proprietà che sta in Cina, e non subisce la pressione dei tifosi, può anche pensare di vendere un Lukaku: ma allora potevamo tenere Hakimi, e comunque una cessione così non si fa senza aver prima bloccato un attaccante degno dei campioni d'Italia che devono affrontare la Champions. E per favore, non cominciamo a dare colpe a Marotta, Antonello o Ausilio: loro (e Conte) Hakimi e Lukaku li avevano portati a Milano. Coi soldi di Zhang, certo. Ma è la prima volta nella storia del calcio che una società dopo aver vinto il titolo nazionale vende i due giocatori decisivi nella conquista dello scudetto, e i più quotati sul mercato, e lascia andare (per lo stesso motivo?) l'allenatore che l'ha portata alla vittoria. In ogni realtà, dalla famiglia alle aziende, se uno non ce la fa più da solo, anche dopo essersi indebitato, chiede aiuto, o lo accetta".

Sezione: News / Data: Mer 04 agosto 2021 alle 13:53
Autore: Christian Liotta
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