Una giornata del genere andrebbe rivissuta! Un campionato sempre vivo (per tutte le "fasce" ancora) e una semifinale di Champions fantastica e una finale su cui nessuno avrebbe scommesso. La Juve mette un altro mattone per rendere solido il Sogno, come lo chiamano ora. Sempre per S comincia e naturalmente è lo scudetto. Ma la partita contro il Cesena (ormai retrocesso) insegna che non si può sottovalutare nessuno. Per continuare a sognare anche il prossimo anno la Juventus si sta già muovendo. E l'obiettivo al quale si sta lavorando con più attenzione è Robin Van Persie. Anche se quel Drogba visto all'opera contro il Barca (peraltro a parametro zero) è una tentazione fortissima. Ma non ci sarà in arrivo un centravanti: anche centrocampo e difesa saranno puntellati, con nomi di primissima fascia. Da Pogba a Verratti, da Asamoah a Robben. Per il difensore ancora lavori in corso, ma piacciono gli italiani.

Il Milan che insegue, il difensore l'ha già trovato: Acerbi. Che però a Milanello potrebbe non trovare Allegri. Nel valzer delle panchine di aprile è entrato anche lui, nonostante il contratto fino al 2014, nonostante abbia navigato in una stagione piena di infortuni, nonostante sia ancora lì. Le alternative: poco praticabili, molto costose, non solo di ingaggio, ma soprattutto per la rifondazine completa della squadra. Al momento il Milan non se lo può permettere.



È tempo di sondaggi comunque, di allenatori legati ai movimenti dei direttori, mai così effervescente come quest'anno. E visto che molti son ancora in ballo, e che poi molte altre cose potrebbe cambiarle Palazzi, tutto sembra in ritardo. A Firenze cambiano tutto (Oriali in vantaggio), Genoa pure (Sogliano e spunta anche Lo Monaco). All'Inter se Prandelli per il nuovo anno ha preso vigore come forza, Stramaccioni non molla e dà materiale ai suoi sponsor: ora il terzo posto è a meno tre. Non è più un miraggio: e se rimanesse contrariamente alle aspettative? Poi ancora Mazzarri e il suo burrascoso rapporto con De Laurentiis, Guidolin e le insofferenze di Udine (e le incomprensioni con la famiglia Pozzo), la Nazionale che potrebbe trovarsi senza ct. E Montella? Che è il più corteggiato? Senza dimenticare Luis Enrique, ora la socità continua a difenderlo, ma se fosse lui a lasciare? Reja già sa che questo è il suo ultimo anno, vuole lasciare in dote la Champions, a Zola. Almeno così erano rimasti d'accordo 4 mesi fa. Palermo e la nuova dirigenza corteggiano Sannino. Insomma si fa prima a dire chi è sicuro di rimanere che chi invece è in discussione... Se anche Mourinho non sa se rimane a Madrid o meno (la tentazione di tornare in Inghilterra è fortissima) o se anche Guardiola va a pranzo con i suoi dirigenti per parlare di futuro...

È per questo che si fa più scouting che la trattativa vera e propria. Senza considerare che di soldi ne girano sempre meno. Basterà aspettare. Al massimo un paio di settimane, i primi verdetti.

Sezione: News / Data: Gio 26 aprile 2012 alle 08:02 / Fonte: di Luca Marchetti per TMW
Autore: Fabrizio Romano
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