Compagno di corso di Inzaghi a Coverciano ed ex compagno di squadra di De Zerbi al Napoli. Soprattutto, Cristiano Lucarelli, oggi allenatore della Ternana, è un ex Shakhtar Donetsk. Le sue parole alla Gazzetta dello Sport nel giorno del match tra gli ucraini e l'Inter.

Lucarelli, la sua fu una scelta rivoluzionaria?

"Avevo 32 anni, ero sul finire della carriera e si presentò la possibilità di disputare per la prima volta la Champions nella mia vita. Volevo un finale di carriera competitivo, non andare a svernare in qualche campionato straniero di basso livello. Era un’offerta economica vantaggiosissima, sarei bugiardo a non ammetterlo, però la voglia di giocare la Champions era tanta e il club era molto ambizioso, puntava a crescere in fretta a livello europeo. Non potevo sapere poi che la vita mi avrebbe offerto un’altra chance da Champions, finendo la carriera al Napoli".

De Zerbi ha fatto, da tecnico, il suo percorso.


"Credo abbia inciso nella scelta anche la voglia di avere un’immagine più europea e non solo italiana. Roberto propone un calcio molto europeo e moderno, l’esperienza allo Shakhtar gli farà molto bene".

Contro Inzaghi ha vinto uno scudetto Allievi. Oggi la sorprende vederlo all’Inter? Si aspettava potesse diventare in fretta un allenatore da big?

"Simone aveva già fatto un grande lavoro nelle giovanili della Lazio, quando saltò Bielsa, giustamente pensarono a lui che conosceva benissimo l’ambiente. E Inzaghi è stato bravissimo a sfruttare l’occasione e a dimostrare il suo valore. Anche la scelta dell’Inter è stata azzeccata: profilo perfetto per ereditare il 3-5-2 di Conte, anche se con concetti diversi. Simone sta inserendo piano piano le sue idee e la squadra lo segue, dimostrando anche grande personalità. Dell’Inzaghi allenatore mi colpisce molto la grande determinazione che magari da calciatore sembrava gli mancasse. Da allenatore è sempre bello cazzuto e determinato".

 

Sezione: News / Data: Mer 24 novembre 2021 alle 16:45
Autore: Alessandro Cavasinni
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