Intervistato da Sky Sport dopo la sconfitta col Sassuolo, l'attaccante dell'Inter Eder non si è certo lasciato andare a frasi di circostanza. Ecco le sue parole dure verso la squadra e la società: "Anche noi ci interroghiamo su questo momento difficile. Poche parole da dire, è un'altra stagione negativa. Sono arrivato nell'ultimo anno e ho trovato le stesse difficoltà che l'Inter ha sofferto negli ultimi 5-6 anni: se la società a inizio stagione ci ha chiesto la Champions e ci ritroviamo a lottare per l'Europa League c'è qualcosa che non va. Non è questione di stimoli, ma parte tutto da inizio anno, dove abbiamo cominciato tra molte difficoltà prima di una rincorsa incredibile.

Dopo la Sampdoria forse ci siamo scoraggiati perché abbiamo visto svanire il nostro obiettivo, ma è un'annata brutta. Non possiamo parlare di errori individuali, abbiamo fatto tutti male e siamo tutti sulla stessa barca, giochiamo a calcio e non a tennis: ecco perché abbiamo fallito l'obiettivo. Chi si sente giocatore da Inter e vuole restare deve dirlo alla società, e così chi vuole andarsene: allo stesso modo la società deve avere la personalità di parlare chiaro, è così che si crea un gruppo. Bisogna avere la consapevolezza che una squadra come l'Inter non può continuare così anche l'anno prossimo. Se io resto? Dipende dalla società e dal prossimo allenatore: ripeto, se la società vuole che io resti, dovrà avere la personalità di dirmelo, ugualmente se vorrà vendermi; allo stesso modo, se Eder vuole restare o andarsene, dovrà avere il coraggio di dirlo alla società".

Sezione: News / Data: Dom 14 maggio 2017 alle 15:38
Autore: Antonello Mastronardi / Twitter: @f_antomas
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