Intervistato da TMW, l'ex difensore nerazzurro Nicolas Burdisso si è così espresso riguardo l'ex dirigente juventino Beppe Marotta, promesso sposo dell'Inter: "Non c'entra niente la rivalità, sono cambiamenti amministrativi, è un professionista esemplare. L'Inter si sta ricostruendo dopo il cambiamento societario, da Moratti ai cinesi. Mi sembra una mossa molto intelligente, la Juve ha salutato Marotta da professionista qual è, quindi non cambia nulla. Gli scontri sono legati al senso d'appartenenza, più ai calciatori che ai dirigenti".

Lei ha lasciato nell'estate precedente al Triplete. Delusione?
"Assolutamente no, al contrario. Non è un rimpianto, è un motivo di gioia aver visto i miei compagni vincere tutto. Mi dispiace per quello che hanno vinto contro di me, cioè Coppa Italia e Serie A, ma solo perché io ci ho messo tutto e volevo esultare io. La scelta di andare via era mia, avevo il Mondiale in Sudafrica che poi ho giocato. È stato il momento giusto. A Roma ho vissuto anni bellissimi".

Il capitano di quell'Inter era un certo Javier Zanetti.
"Può fare tutto, ha un'immagine e una credibilità che va oltre il calcio. È un bene per l'Inter e speriamo, in un futuro, anche per la Nazionale".

Sezione: News / Data: Mer 5 Dicembre 2018 alle 19:33 / articolo letto 2235 volte
Autore: Andrea Pontone / Twitter: @_AndreaPontone