"Cosa penso quando si parla del derby? Ad emozioni uniche, a una partita che sentivo particolarmente, a un match irripetibile, affascinante". È un fiume in piena Nicola Berti quando racconta i suoi Milan-Inter. Ride e ricorda: l'atmosfera, la preparazione, le sue azioni. E, soprattutto, ci sono i tifosi. "Loro sono unici. Nel tempo non è cambiato niente: il tifo è caldo, l'attesa è alta. Sono sicuro che ne vedremo tanti e sarà bellissimo. Il derby è l'orgoglio di essere loro, di essere noi". Proprio come succedeva quando giocava lui: "A pochi secondi dall'inizio del match sei quasi 'rimbambito'. Sei talmente immerso nella partita che quasi non capisci niente. Poi, senti che stai bene.

Entri in campo, sei felice e la cosa che vuoi fare è sorridere. Vedevi quei tifosi per te, per noi e non vedevi l'ora di cominciare". Con Berti si parla anche di Milano: "Si sentiva molto anche in città. E poi, in squadra, c'era gente come Bergomi era cresciuto nella giovanili. Nello spogliatoio mi vedevano tranquillo, sorridente. Forse in qualche modo li aiutavo a sciogliere la tensione nello spogliatoio". Da lì, il riscaldamento. E Berti che aveva un modo tutto suo per entrare in partita: "Mi ricordo che durante il riscaldamento mi piaceva 'stuzzicare' i milanisti. Iniziavo con dei lanci nella loro metà campo per infastidirli. Il derby cominciava prima anche per noi", dice ridendo al sito ufficiale dell'Inter. 

Sezione: News / Data: Sab 22 novembre 2014 alle 16:26
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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