La sconfitta della sua Samp contro l'Inter, ma anche l'abbraccio degli oltre 73mila di San Siro, stadio vissuto per la prima volta da avversario dei nerazzurri. Dejan Stankovic racconta anche in conferenza stampa il mix di emozioni provate stasera: 

Sta facendo un lavoro soprattutto sulla testa? Vedendola da esterno, l'Inter è all'altezza di Milan e Napoli?
"Le scelte sono la base di ogni partita, quando giochi contro una squadra veloce e fisica devi puntare su uomini che reggono l'urto. Sono contento di come abbiamo risposto a livello fisico e tattico, i gol sono venuti su calcio piazzato o su un lancio lungo su cui abbiamo fatto una bella dormita. Avrei preferito prendere gol in contropiede. Posso rimproverare ai ragazzi la concentrazione, ma mi porto a casa tante cose positive, siamo vivi. Non ci siamo sciolti sull'1-0 e sul 2-0, mi dispiace per il secondo gol, non avremmo dovuto prenderlo a fine primo tempo. Siamo stati sul pezzo, alzato l'intensità che ci mancava. Abbiamo giocato contro una squadra da scudetto, vedo l'Inter con Milan e Napoli. Hanno campioni e sono usciti dal momento difficile. Mi è piaciuto l'atteggiamento dei miei, abbiamo rischiato le giocate, forse avremmo meritato di fare un gol. Quagliarella si è fatto male, Caputo l'ho visto stanchino, giusto dare spazio a Montevago, gli faccio i miei complimenti". 

Lei da giocatore abbinava qualità e quantità, nella sua Samp non vedo cattiveria... Rispetto alla sua epoca, Barella le ricorda qualcuno?
"La tua analisi è giusta, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno. Sono qua da 20 giorni, io vedo miglioramenti sui punti che hai notato te, anche se siamo lontani dal top. Io ci credo, non mi abbatto, mi porto via un paio di certezze sapendo dove siamo mancati. I ragazzi sono vivi, non mi abbatto, cerco di trasmettere la positività. So per cosa stiamo lottando. C'è una bella differenza tra noi e l'Inter, ma oggi abbiamo accettato gli uno contro uno con i quinti. Quanto a Barella, dico che è un campione, un nazionale. Quando si è messo a correre, lottare, è uscita tutta la sua qualità". 

Ci sono stati cali di concentrazione dietro, in attacco ci vorrebbe leggerezza: è d'accordo?
"Io ho detto ai ragazzi di fare più cross, in un campo così scivoloso. Invece se sei leggero, te la rubano e ripartono pericolosamente. Io non accetto il secondo gol, abbiamo fatto del nostro meglio. Ho visto qualche miglioramento, dobbiamo fare di più dal punto di vista del coraggio e della concentrazione. Bisogna essere più furbi, per esempio non concedere il lancio a palla scoperta (Bastoni per Barella, ndr). Mi porto via un paio di certezze da Milano".

Come sta Quagliarella?
"E' un vecchio problema, lunedì farà gli accertamenti". 

Caputo?
"Cominciamo a riempire l'area, questo darà una mano ai nostri attaccanti puri. Stasera non si può misurare la prestazione di Caputo contro una difesa così, ha fatto il suo. Io non mollo, vedrete che miglioreremo". 

Avete avuto il sostegno del vostro pubblico dall'inizio alla fine.
"Loro meritano dieci e sarà così per tutta la stagione. Ho allenato 5 partite, mi sembrano già 55... Sono andato a salutarli per la prima volta perché li rispetto, come i tifosi di Inter e Stella Rossa. Non possiamo mollare di un centimetro".  

Sezione: L'avversario / Data: Sab 29 ottobre 2022 alle 23:28 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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