La prima stagione dell'Inter U23 va in archivio con un dodicesimo posto nel girone A di Serie C. Tra giovani e fuori quota, tra chi era all'esordio tra i pro e chi era chiamato a confermarsi, ecco il pagellone di fine stagione.
PORTIERI
CALLIGARIS 7.5 - In una stagione, purtroppo per lui, costellata di infortuni, il giovane portiere nerazzurro riesce comunque a fare bene. Se è vero che quello del portiere è un ruolo in cui si matura più tardi che in altri, a 21 anni appena compiuti pare decisamente pronto a compiere il passo successivo per la sua carriera in un campionato un gradino più su. Affidabile, reattivo, poco propenso all’errore: tutte caratteristiche che in un estremo difensore sono merce preziosa. Piccolo neo: le uscite alte, ogni tanto un po’ allegre.
MELGRATI 6.5 - Nonostante sia un fuoriquota, sin da subito è il secondo di Calligaris. Tuttavia, visti i tanti problemi fisici del collega, è spesso chiamato in causa e alla fine chiude la stagione con ben 15 presenze, un’enormità per un secondo portiere. Pochi i passaggi a vuoto, specialmente nell’ultima parte di stagione, dimostrando il perché l’Inter U23 abbia puntato su di lui come vice tra i pali.
RAIMONDI 6 - Una partita e mezza contro la Giana Erminio all’andata, dopo l’espulsione di Melgrati, e sul campo dell’Union Brescia a fine dicembre, quando lo stesso Melgrati era squalificato e Calligaris infortunato. Per il resto si limita a osservare i compagni, difficile quindi esprimere chissà quale giudizio.
DIFENSORI
PRESTIA 7.5 - Capitano designato dell’Inter U23, fa valere tutta la sua esperienza. In Serie C è fuori categoria, i duelli fisici contro i centravanti avversari sono il suo pane e raramente va in difficoltà, anche contro i top del campionato. Impossibile poi, guardando le partite, non percepire la sua leadership e il suo essere punto di riferimento per i compagni più giovani. Soltanto qualche errorino di troppo gli impedisce di arrivare all’otto.
ALEXIOU 7 - Il suo avvio di stagione è impressionante: sempre protagonista, coinvolto anche in fase di spinta, intraprendente e sicuro. Poi durante il periodo nero di dieci gare consecutive senza vittorie perde un po’ di efficacia, come tutti i compagni del resto, pur continuando a dare il suo contributo. Alla prima stagione tra i grandi però era difficile aspettarsi di più: probabile che, come altri ragazzi di questa Inter U23, l’anno prossimo sarà impegnato una categoria più su.
STANTE 7 - A differenza di tanti compagni di reparto ha già esordito tra i pro l’anno passato, con la maglia della Pergolettese. Questa stagione conferma che anche lui è pronto per proseguire il suo percorso di crescita altrove. Che sia schierato a destra, in mezzo o, più raramente, anche a sinistra nella difesa a tre, cambia poco. Resta il jolly difensivo di Vecchi per praticamente tutta la stagione, andando a sopperire agli infortuni o alle squalifiche altrui, senza mai calare di rendimento. Bravo.
MAYE’ 6 - Avvio di stagione da controfigura di Alexiou, in cui trova spazio da subentrato e, in qualche occasione, da titolare al posto del greco. Poi a dicembre l’infortunio in Youth League contro il Liverpool gli impedisce di trovare grande spazio nella seconda metà di stagione. Comunque sufficiente quanto ha fatto vedere nei pochi minuti giocati.
RE CECCONI 6.5 - Stagione sfortunatissima per lui. Titolare all'esordio a Novara, si infortuna per diversi mesi e rientra a fine girone d’andata. Dopo qualche partita da titolare nuovi guai fisici lo tengono ai box fino a primavera, quando un nuovo infortunio pone fine anzitempo alla sua stagione. Anche lui però aveva fatto vedere buone cose, non a caso Vecchi lo ha schierato spesso titolare quando era a disposizione.
CINQUEGRANO 6.5 - Inizia la stagione come quinto di destra, passando poi al ruolo di terzo di difesa. Se sulla corsia non aveva convinto a pieno, nei tre centrali sembra decisamente più a suo agio. Durante l’anno ha imparato a limitare la sua irruenza, riducendo il numero di gialli, cosa importante per un giocatore che spesso viene affrontato in uno contro uno. Resta ancora da limare qualche svarione di troppo, ma è sulla buona strada. Più che sufficiente il suo 2025/2026.
COCCHI 6.5 - Il più piccolo tra i giocatori che sin da inizio anno hanno fatto parte dell’Inter U23, classe 2007, è anche quello che, probabilmente, ha pagato di più il salto tra la Primavera e i professionisti. La sua resta una stagione più che sufficiente, con qualche acuto importante come il gol contro l’AlbinoLeffe e in generale la sensazione che, con il passare delle settimane, sia cresciuto di tono, rispondendo alle esigenze della categoria. Da limare qualche distrazione di troppo quando deve difendere nella propria area di rigore.
DAVID 5 - Arrivato dal Cesena per alternarsi con Cocchi sull’out di sinistra, ha disputato una stagione decisamente al di sotto del par. Raramente ha convinto quando è sceso in campo, perdendo via via minutaggio in favore di Amerighi, arrivato a gennaio. Campionato insufficiente per lui, a maggior ragione considerando che è un classe 2004 e che aveva già disputato una stagione in Serie C, l’anno scorso, con la maglia del Gubbio.
AMERIGHI 6.5 - Poco appariscente, decisamente efficace. All’apparenza non è sicuramente un giocatore che ruba l’occhio dello spettatore. Lui però riesce sempre a dire la sua, anche con spunti interessanti in attacco. Non a caso ha trovato due gol in nove partite con la maglia dell’Inter U23. Arrivato a gennaio dalla Cavese, il suo acquisto è stato senza dubbio azzeccato, almeno per quanto ha fatto vedere sin qui.
AVITABILE 6 - Tre presenze prima di un brutto infortunio al ginocchio in allenamento che ha chiuso anzitempo la sua stagione. Tornerà in campo l’anno prossimo.
CENTROCAMPISTI
KAMATE’ 7 - Stagione positiva per l’esterno francese, condita con la presenza in prima squadra in Coppa Italia contro il Torino. In U23 ha alternato tante prestazioni decisamente convincenti ad alcuni passaggi a vuoto, che gli impediscono di ambire a un voto più alto. Nelle giornate sì è un fattore, con i suoi dribbling e i suoi cambi di passo di altra categoria, nelle giornate no tende a eclissarsi un po’ troppo. Sei gol e tre assist sono comunque un buon bottino per lui, che aveva iniziato come mezzala l’anno prima di spostarsi sulla corsia di destra. Nell’ultima parte di campionato ha faticato un po’, complice un problema muscolare che lo ha fermato per qualche settimana.
FIORDILINO 6.5 - Stagione a due volti per il regista siciliano. In avvio, quando la squadra mancava di esperienza, come normale che fosse, si è erto a leader, trascinando i suoi. Non è un caso che proprio dal suo destro esca il gol che è valso la prima vittoria in campionato della storia dell’Inter U23, contro la Virtus Verona. Poi, con il passare dei mesi, rallenta un po’, pagando il girone d’andata in cui non ha saltato nemmeno una partita. Qualche problema fisico, qualche partita insufficiente e qualche errore di troppo abbassano il suo voto.
KACZMARSKI 6 - Ultimo acquisto della sessione estiva di mercato, gioca una prima parte di stagione negativa, poi si riprende nel girone di ritorno. La sensazione è che il suo ruolo sia quello di mediano davanti alla difesa, meno di mezzala, posizione per la quale non ha lo spunto offensivo e la qualità che servirebbe. Come play invece è più utile, soprattutto in fase di interdizione.
BOVO 5.5 - Rimandato. Il centrocampista veronese ha convinto di rado in mezzo al campo, alternando prestazioni da compitino a qualche errore grossolano di troppo. Sicuramente non era facile imporsi, vista la grande concorrenza in mezzo al campo, ma al contempo era legittimo aspettarsi da lui qualcosa in più. Anche lui probabilmente avrà modo di rifarsi nella prossima stagione.
ZANCHETTA 6 - Ruolo secondario per lui in questa stagione dell’Inter U23, con due sole presenze da titolare. Probabile che l’anno prossimo trovi più spazio, difficile tuttavia giudicare un’annata in cui ha faticato a prendere ritmo, giocando spesso solo pochi spezzoni di gara.
BERENBRUCH 6.5 - Inizia tardi la stagione a causa di un problema fisico, ma a partire dalla metà del girone d’andata diventa sostanzialmente il dodicesimo uomo delle rotazioni di Vecchi, alternando partite da titolare ad apparizioni dalla panchina. La qualità si vede, gli spunti anche: è mancata forse un po’ di incisività negli ultimi metri per un giocatore del suo talento. Un gol e un assist, in effetti, sono un po’ pochini.
TOPALOVIC 7 - La media tra un girone d’andata da 8.5 e un girone di ritorno da 5.5. A Natale aveva chiuso la prima metà di stagione con 4 gol e 4 assist, numeri super per una mezzala, per di più all'esordio in Serie C. Solo due assist e nessun gol, invece, da gennaio in poi: poco, troppo poco per un giocatore del suo talento. Il primo difetto da risolvere, quindi, è l’incostanza, sul lungo periodo, certo, ma anche nella singola partita, con tanti momenti di pausa che non si può permettere se vuole ambire a una carriera importante.
VENTURINI 6 - Sei politico in una stagione che lo ha visto protagonista più in Primavera più che in Under-23. Trentadue minuti in sei presenze sono decisamente troppo pochi per valutarlo in ottica seconda squadra.
ATTACCANTI
LA GUMINA 7 - Chiude l’anno in doppia cifra, con dieci gol in 1860 minuti giocati. Qualche infortunio di troppo gli ha impedito di arrivare al massimo della forma a fine stagione, quando il suo apporto è oggettivamente mancato. In precedenza, però, aveva tolto le castagne dal fuoco in diverse situazioni. Era prestito dalla Sampdoria, sarà difficile rivederlo in nerazzurro nel corso della prossima stagione.
SPINACCE’ 7 - Il migliore tra gli attaccanti con La Gumina. Alla prima stagione tra i professionisti chiude con 6 gol. Partito molto bene, a causa di un problema alla caviglia e delle convocazioni con la Prima Squadra ha perso un po’ di ritmo, ma l’impatto con la categoria è stato assolutamente soddisfacente.
LAVELLI 5 - Inizia la stagione giocando pochi minuti, trovando più spazio con il passare delle settimane. Chiamato spesso a un lavoro di sacrificio, non riesce praticamente mai a essere incisivo in area di rigore e gli zero gol a segno non sono certo un caso. Essendo un attaccante, è un dato assolutamente insufficiente.
IDDRISSOU 6 - Gli infortuni dei giocatori di Prima Squadra e Inter U23 lo portano a giocare più del previsto nella seconda squadra nerazzurra, palcoscenico per cui non è sembrato ancora pronto. E lui fatica, come normale che sia. L’anno prossimo è chiamato a dare qualcosa in più, ma per adesso va bene così.
ZUBEREK 6 - La sua stagione inizia male, poi i problemi muscolari complicano ulteriormente le cose. Chiude comunque con due gol segnati, nonostante i pochi minuti a disposizione, dimostrando che, quando sta bene, può essere una risorsa utile. Resta comunque un 2004, anche per lui quindi sono poche le possibilità di restare in Inter U23, in quello che sarebbe il suo ultimo anno non da fuori quota.
ZOUIN 6.5 - Lampi di talento. Pur trovando poco spazio e considerando anche che nel 3-5-2 non ha collocazione tattica, fa vedere ottime cose ogni volta che è chiamato in causa. Nell’Inter U23 della prossima stagione sicuramente avrà più minuti.
MOSCONI 6 - Pochissimi minuti, spesso in situazioni in cui gli schemi erano saltati e l’Inter U23 spingeva a testa bassa per la rimonta contro l'avversario del caso. Difficile dire di più.
AGBONIFO 5 - Stagione no. Praticamente sempre insufficiente, fatica davvero a emergere: forse per rendimento è il peggiore della prima versione dell’Inter U23. Due attenuanti: l’essere un esterno d’attacco da 4-3-3, e quindi non essere proprio a suo agio nel 3-5-2, e il fatto che anche per lui fosse la prima stagione da professionista. L’anno prossimo avrà sicuramente le sue chance di rifarsi.
ALLENATORE
STEFANO VECCHI 6.5 - L’Inter U23 chiude la prima stagione della sua storia al dodicesimo posto. Non un campionato esaltante, certo, ma nemmeno un’annata da dimenticare: non era scontato conquistare con così tanto agio e così tanto anticipo la salvezza, visti per esempio i trascorsi di altre seconde squadre. Tanti ragazzi hanno avuto modo di muovere i primi passi tra i pro, altri si sono confermati, preparandosi al prossimo step della loro carriera: in questo senso l’obiettivo primario di Vecchi è assolutamente centrato. Poi, chiaramente, ci sono anche le ombre, alcuni difetti congeniti, potremmo dire, di questa squadra: la poca incisività in area di rigore, gli errori veniali commessi a rotazione, diverse partite approcciate nel modo sbagliato. Tutte cose che comunque ci possono stare in una Under 23. Qualche sfizio anche lui, abituato a stare al top in Serie C, se l’è tolto, in particolar modo la vittoria per 0-2 sul campo del Lecco di fine gennaio, momento più alto dell'annata nerazzurra. Alla fine il bilancio della stagione è più che sufficiente.
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