Preferisce concentrarsi sui temi di campo espressi dalla 34esima giornata di Serie A Fabio Caressa, accantonando per il momento quello che è il discorso legato all'inchiesta sul mondo arbitrale. Spazio, quindi, alla consueta Top 11 dell'ultimo turno di campionato dove entra di diritto Federico Dimarco, che contro il Torino ha raggiunto il nuovo record di assist in una singola stagione di Serie A: "Ha avuto una fase di flessione coincidente con l'eliminazione dell'Italia, per me non è ancora ai livelli di condizione mostrati ad inizio stagione. Però è indubbio che quel suo sinistro cambi spesso le partite, è successo anche a Torino. È uno degli elementi più positivi della stagione, sarà impossibile non inserirlo nella Top 11 del campionato. Per come gioca Dimarco e per come vedo giocare le altre squadre che hanno gente offensiva sugli esterni anche se giocano a quattro, può giocare benissimo in qualunque squadra top europea. Proprio perché il suo piede, la sua capacità di farsi vedere nella trequarti europea, possono essere usati da squadre che giocano in maniera più offensiva. Mi viene da dire Barcellona, e non esagero. È cresciuto anche nella fase difensiva, lui che ha sempre dimostrato di avere più difficoltà in quella parte del gioco, e potrebbe crescere ancora, complimenti a lui".

In attacco viene inserito Marcus Thuram: "Grande finale di stagione e atteggiamento positivo. Allora, qui noi dobbiamo decidere, ci sono due atteggiamenti, uno molto serioso, molto ringhioso, ma voglio dire efficace anche a livello di leadership di Lautaro Martinez e poi abbiamo il sorriso di Thuram. Però se a noi piace e a me piace moltissimo questo atteggiamento nei confronti dello sport, del calcio, anche della sua professione, perché poi lui è estremamente professionale, però sorride, ride, si vuole divertire anche quando viene a fare le interviste, fa le battute. E decidiamo che questo è un atteggiamento, come io penso, estremamente corretto, positivo nei confronti dei ragazzi che lo guardano, positivo nei confronti degli avversari, positivo in generale, allora poi lo dobbiamo accettare sempre. Cioè, poi non dobbiamo dire però magari se l'Inter perde e lui sorride o comera successo col fratello in una partita contro la Juventus...  Se noi accettiamo che questo e secondo me dobbiamo accettarlo è un atteggiamento giusto e corretto, dobbiamo accettarlo sempre. Dobbiamo accettare e ci deve piacere che Thuram sia un bravissimo ragazzo e un ottimo giocatore, una grande punta che sorride alla vita perché fa un bel mestiere, che gli piace, che lo diverte, che gli dà soddisfazioni economiche e professionali, che lo porta anche per gli inserimenti del papà a avere comunque un impegno sociale che fa vedere ai ragazzi come ci si comporta in campo lo dobbiamo accettare così com'è e lo dobbiamo accettare sempre. Quindi anche nei momenti in cui magari a qualcuno può dare fastidio che sdrammatizzi, ma invece no, sdrammatizzare va molto bene. Ma in questo momento che viviamo, in questo momento che viviamo, ma sapete quanta importanza ha uno che sdrammatizza?  Quindi grande applauso per Thuram, per i gol, per come si è ripreso in una stagione che sembrava difficile in un momento, tra l'altro molto importante e anche per il suo sorriso. Sorridere non vuol dire non affrontare seriamente quello che hai di fronte nella vita. Anzi, ironia e autoironia ti aiutano anche nei momenti complessi ad affrontare con serietà i tuoi impegni, quello che devi fare e e anche i momenti di stress. Quindi veramente mi è piaciuto, mi piace moltissimo il sorriso di Thuram come mi piace invece la serietà e diciamo la faccia ombrosa ogni tanto del capitano dell'Inter Lautaro Martinez. Mi piacciono tutti e due atteggiamenti, sono nella stessa squadra, sono accanto, è perfetto se vogliamo, no, non siamo tutti uguali, però dobbiamo accettare come siamo lo dobbiamo accettare sempre".

Sezione: News / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 21:22
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.