Un finale prevedibile che l'Inter ha cercato di esorcizzare mettendo sul campo tutte le sue qualità. L'Arsenal al Meazza fa il proprio dovere, ottenendo la settima vittoria su altrettante partite disputate in Champions League. Ruolino di marcia impressionante. I nerazzurri cercano di opporsi all'indiscutibile forza dell'avversario, recuperano il primo svantaggio e più volte vanno vicini a fare altrettanto con il secondo. Ma il confronto alla voce 'cinismo' è terribilmente impari. Sconfitta più pesante del dovuto, almeno per quanto visto in campo, per i padroni di casa che però certifica il valore del gruppo di Mikel Arteta, assolutamente all'altezza del palcoscenico pur lasciando in panchina gente del calibro di Viktor Gyokeres, Martin Odegaard, Declan Rice, Kai Havertz e Gabriel Martinelli, giocatori che presi singolarmente farebbero la differenza nel campionato italiano senza neanche sforzarsi troppo. Non è un caso dunque se i Gunners abbiano un ruolino immacolato in Champions League e siano a +7 sulle inseguitrici Aston Villa e Manchester City nella Super League, altrimenti detta Premier League. Il lavoro sul campo del tecnico spagnolo unito ai corposi investimenti negli ultimi anni stanno portando finalmente, dopo una lunga attesa e parecchi bocconi amari, a raggiungere gli obiettivi tanto agognati.

La sconfitta di ieri pertanto non deve essere un rimpianto per l'Inter, che ha provato a fermare un treno in corsa senza riuscirci. Il vero rimpianto sono i due scivoloni precedenti, contro Atletico Madrid e Liverpool, maturati nel finale senza alcun demerito. Al Metropolitano un colpo di testa di José Gimenez al 93', senza alcuna avvisaglia, ha regalato la vittoria ai Colchoneros. Contro i Reds al Meazza in una partita da 0-0 è stata la squadra arbitrale tedesca, mandando Dominik Szoboszlai sul dischetto all'88', a rovinare tutto con una valutazione a dir poco discutibile. Due punti lasciati per strada che oggi farebbero tutta la differenza del mondo in classifica e in ottica Top 8. Sono queste due sconfitte a gridare vendetta, non certo quella contro l'Arsenal contro cui l'Inter ha comunque fatto la sua parte senza troppa fortuna negli episodi. Tra l'altro, numeri alla mano, è la prima volta dal settembre 2011 che i nerazzurri rimediano 3 k.o. consecutivi in Champions League ed è un vero peccato considerando le 4 vittorie nella prima fase del girone, contro avversari alla portata.

Cristian Chivu sostiene che disputare due partite extra non sarà un problema, però è indubbio che intasare ulteriormente un febbraio già di per sé meno clemente rispetto a questo gennaio non è certo una buona notizia. A questo si aggiunge la trappola che il playoff rappresenta: nella scorsa edizione del torneo Atalanta, Juventus e Milan si sono fatte eliminare proprio a questo punto da avversari sulla carta inferiori ma più in forma in quello specifico periodo della stagione. Ergo, posto che manca solo la matematica a spedire i nerazzurri verso questa appendice della competizione e neanche una vittoria a Dortmund potrebbe bastare, l'obiettivo è cercare di concludere nella parte alta del gruppone destinato ai playoff, per avere un avversario più 'morbido' e disputare in casa la partita di ritorno. Parallelamente, e non dovrebbero esserci dubbi in tal senso, l'Inter continuerà a concentrarsi sul campionato, provando non solo a mantenere il vantaggio in classifica sulle inseguitrici ma, se possibile, ad aumentarlo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 15:30
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.
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