Vietato scoprire le carte in anticipo: il derby è una partita per antonomasia cruciale, ma ora più che mai l’incrocio coi cugini del Milan rappresenta il bivio decisivo per le sorti stagionali dell’Inter, che stasera dovrà scegliere se rilanciare le proprie ambizioni di terzo posto e contemporaneamente tarpare le ali ai lanciatissimi rossoneri, oppure rischiare di vedere compromettersi in maniera pressoché definitiva le proprie reali ambizioni.  E allora, Andrea Stramaccioni decide di usare il massimo della pretattica, diramando i convocati solo a poche ore dal calcio d’inizio, soprattutto lanciando indizi più o meno importanti sugli uomini che intende adottare, affidando il tutto alle valutazioni sullo stato di salute. Questo soprattutto per quel che riguarda Cristian Chivu e Andrea Ranocchia, i due aghi della bilancia della difesa. Il risultato è che ancora adesso  le ipotesi di formazione sono tante plausibili, e di queste nessuna sembra raggiungere al momento la maggioranza assoluta negli exit poll (il clima elettorale è nell’aria).

Partiamo dalla difesa: Andrea Ranocchia è il perno di tutto il discorso. Infortunatosi in maniera non grave durante i minuti finali della gara col Cluj, il centrale umbro rimane in bilico fino all’ultimo. Dalla sua disponibilità effettiva o meno dipenderanno tutte le altre scelte: la prima è il possibile rilancio di Cristian Chivu, tenuto in panchina per 90 minuti in Romania, a fianco di Juan Jesus, seguita dall’arretramento di Esteban Cambiasso, soluzione già provata nello spicchio finale della gara di giovedì. Addirittura c’è chi azzarda una clamorosa ipotesi Ibrahima Mbaye, ma questa oggettivamente appare la strada meno applicabile. Le ultime indicazioni danno Ranocchia come possibile abile e arruolato, ma c’è da star certi che Strama non lo rischierà se vedrà che non è almeno al 99%.

Più scelte e più variabili da considerare il tecnico di San Giovanni le ha senz’altro tra la linea mediana e l’attacco. Quale sarà, ad esempio, il ruolo di Fredy Guarin? Andrà in appoggio ad una sola punta o a due? Oppure Stramaccioni, come si è visto in Romania, lo impiegherà nuovamente sul lato destro? Nel frattempo, scalpita anche Ricky Alvarez, da troppo tempo in attesa di confermare su una striscia di partite i lampi di classe mostrati all’interno di una sola gara, e che punta il derby per provare a fare definitivamente breccia nel cuore dei tifosi. Ma nelle ultime ore è spuntata anche l’idea Ezequiel Schelotto, provato come esterno alto in un ipotetico 4-4-2 o 4-3-3. Insomma, le soluzioni non mancano, i ballottaggi lì in mezzo si sprecano, con Zdravko Kuzmanovic e Walter Gargano al momento in leggero vantaggio su Mateo Kovacic per i ruoli centrali, ma col croato che avrebbe una nuova chance specie se il Cuchu andrà sulla terza linea.

E in avanti? L’unico inamovibile al momento è Rodrigo Palacio, bisognerà capire se da solo con Guarin e Alvarez a girargli intorno o in compagnia di Antonio Cassano. Stramaccioni in conferenza stampa ha parlato di possibile riposo per FantAntonio, almeno all’inizio, visto e considerato che viene da 180 minuti di impiego pieno tra Firenze e Cluj. Ma sarà possibile privarsi del genio dell’attaccante barese in una gara fondamentale come questa? E’ plausibile che a Cassano venga chiesto un sacrificio in più, da seconda punta classica o magari nel ruolo di ‘falso nove’, da centravanti tattico con Palacio alle spalle, dirottando Guarin sulla fascia davanti a Nagatomo.

La vigilia immediata del derby in casa Inter, quindi, si presenta come un grande mind game, un rompicapo di quelli intriganti. Cosa deciderà alla fine Strama l’enigmista?  La svolta nell’intreccio la avremo solo negli ultimi minuti di attesa, prima del fatidico fischio d’inizio…

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 24 febbraio 2013 alle 12:55
Autore: Christian Liotta
vedi letture
Print