A meno di un mese dalle due gare valide per il girone di qualificazione sudamericano al Mondiale di Qatar 2022 che attendono il suo Uruguay, il ct Oscar Wahington Tabarez non sembra particolarmente turbato dall'incertezza che regna attorno al futuro di Diego Godin e Luis Suarez, due dei giocatori più rappresentativi della Celeste che assieme all'altro totem Edinson Cavani stanno cercando di capire per quale club giocheranno nella stagione 2020-21: "Siamo sempre in contatto, ma non vi fornirò dettagli - ha detto il Maestro a Ovacion -. Cavani si trova in un panorama più difficile per raggiungere la 'normalità' come calciatore che si prepara ad essere ai massimi livelli. Sono comunque giocatori molto responsabili, sono veri atleti, ma noi vogliamo che giochino per la nazionale. Quindi la situazione di Cavani è motivo di preoccupazione. Per quanto riguarda Suarez e Godin stanno vivendo situazioni simili. Hanno giocato nel loro campionato con sufficiente continuità, anche se per vari motivi non hanno disputato tutte le partite. Luis ha superato alcuni infortuni, mostrando ancora una volta che è capace di recuperi rapidi. Entrambi hanno giocato, hanno riposato facendo le vacanze, e ora stanno lavorando con i club con i quali sono sotto contratto. A proposito di Suárez, non lo chiamano per giocare le amichevoli, ma questo non mi preoccupa: è un giocatore che ha mostrato tutta la sua vocazione per la squadra nazionale e la sua devozione. Godin? Inutile parlarne, è in nazionale da prima di noi: è come se fosse l'osso della Celeste".

Tabarez spiega che la lista dei convocati verrà compilata con un criterio speciale: "Scommetteremo sul cammino che abbiamo fatto, ci sono cose che contestualizzerò. Il fatto di non giocare tanto non sarà decisivo ai fini della convocazione come in altre circostanze. Al di sopra di questo c'è quello che mi ha dato il giocatore, quello che so di lui e come combatterebbe il fatto di avere un deficit a livello di forma fisica. Sono sicuro dell'importanza che questi giocatori danno alla Nazionale; quando devono decidere se restare o meno in una squadra tengono conto di tutto, anche del minutaggio. Non vengono qui in Nazionale per allenarsi, vengono per preparare una partita in un momento in cui abbiamo sempre meno tempo per farlo". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 18 settembre 2020 alle 17:16
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Vedi letture
Print