"Si tratta di un normale confronto come ogni fine partita, che si vinca o che si perda. Dopo che l'allenatore ha finito le interviste ci siamo trovati come un fatto normale e consuetudinario". Così Beppe Marotta, a.d. sport dell'Inter, sull'incontro di ieri con Luciano Spalletti ai microfoni di Sky Sport.

Parma può essere decisiva?
"Assolutamente no, riconosciamo il momento difficile che crea tanta amarezza a noi e ai tifosi, ma la posizione di Spalletti è solida. Siamo in un periodo interlocutorio, mancano 16 partite, ci sono tanti punti e siamo in terza posizione. Siamo in un periodo di involuzione ma contiamo su una rosa e una società forte e un allenatore capace, con un pubblico che ci appoggia. Sono certo che ne verremo fuori come in passato". 

Cosa pensa dei fischi di ieri? 
"Penso sia una dimostrazione d'amore da parte dei tifosi quando le cose non vanno bene. Noi dobbiamo capire lo stato d'animo di chi paga per assistere a degli spettacoli e oltre alla fede vuole vedere la propria squada vincere e convincere".

Cosa vuole vedere la dirigenza a Parma?
"E' un momento difficile, di malessere. C'è qualche problema e si può migliorare. Ci vuole una tesi tattica di gioco e una mentalità che deve essere vincente, anche in ottica dei traguardi alla portata. Non aspiriamo allo scudetto, ma dobbiamo arrivare in Champions. Dobbiamo trovare continuità e Spalletti saprà tirarci fuori".

Cosa è accaduto nello spogliatoio?
"L'involuzione nasce dalla genesi di ogni giocatore. Son giocatori molto bravi ma hanno un'età in cui c'è molto da migliorare. C'è un aspetto legato alle loro carriere e quindi bisogna convincersi che la vittoria si può ottenere attraverso una maggiore applicazione. Tutto è migliorabile, dobbiamo perfezionarci per raggiungere anche le cose difficili". 

Discorso che riguarda anche Icardi? Ci doveva mettere la faccia, essendo il capitano?
"Le inteviste post partita le concordiamo noi. Icardi ho avuto modo di conoscerlo, è un bravo ragazzo, ci mette il massimo dell'impegno. Poi è giovane e ha dei margini di miglioramento. Deve migliorare le sue performance e le prestazioni. Non va messo nel banco degli imputati, nei momenti di crisi tutte le componenti della società sono colpevoli. Ho una visione ottimistica: mancano 16 gare, bisogna affrontare questo finale con tranquillità e continuità. Sappiamo che l'anno scorso avevamo 4 punti in più a questo punto della stagione, ma le statistiche lasciano il tempo che trovano".

Può aver influito la questione rinnovo?
"No, il contratto non può e non deve condizionare uno come lui. Ne avrà ancora tanti da discutere nella sua carriera perché è molto giovane, sono dinamiche che ci sono in tutte le squadre. E' un aspetto contrattuale gestito dalla moglie che lo rappresenta, quindi lui deve stare concentrarto nel suo lavoro e nell'essere capitano di una grande squadra. I suoi gol devono essere importanti per ottenere la vittoria".

Su Nainggolan:
"Nainggolan ha avuto delle difficoltà di inserimento con prestazioni non consone al suo valore. Anche qui parliamo di un professionista che deve dare di più, lui ne è consapevole. Parla quotidianamente con Spalletti, sta recuperando la forma fisica e sono certo che la sua professionalità emergerà e ci darà delle prestazioni di grande carattere".

Sezione: Focus / Data: Lun 4 Febbraio 2019 alle 17:58 / articolo letto 13069 volte
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8