Un'altra lectio magistralis di Cristian Chivu. Alla vigilia della sfida di campionato contro il Bologna, l'allenatore nerazzurro si è dimostrato ancora una volta un fuoriclasse a livello comunicativo.

Fuori dal rettangolo verde di gioco si sta giocando un'altra partita. Se la lotta scudetto è ancora apertissima con diverse squadre racchiuse in pochi punti, all'esterno non c'è partita.

Sollecitato in conferenza stampa dal rumore dei nemici, Chivu ha commentato così le "frecciate" che arrivano lontano da Milano. "Che effetto hanno sui risultati? Per me nessuno, per come vedo il calcio, per come sono cresciuto. Ho vissuto molti anni da giocatore e ora da allenatore, per me incide poco. Non ha a che fare con questo sport, deve rimanere tale, non va cercata sempre la critica a prescindere, solo quella costruttiva. La polemica inutile non serve a nessuno", le sue parole.

E a chi gli chiede se si sta divertendo in questo contesto, lui glissa: "Divertimento mica tanto, mi diverto perché vedo le solite polemiche, la percezione di certe situazioni di gioco che devono rimanere in campo, mi diverto quando si parla di cose che non c'entrano con la realtà. Ma la percezione fuori è dovuta a tante cose, non mi pesa, mi fa sorridere e mi fa concentrare su come far crescere questa squadra", ha aggiunto.

Il concetto è chiaro: l'Inter, dati e statistiche alla mano, resta la più forte. La concentrazione è rivolta al campo e a far parlare il rettangolo verde di gioco. Prima il Bologna, poi il Parma. Ma l'11 gennaio a San Siro l'Inter farà di tutto per prendersi la rivincita contro il Napoli di Conte. 

Sezione: Focus / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 21:15
Autore: Raffaele Caruso
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