Niente Lazio per Hakan Calhanoglu e Pio Esposito. Il centrocampista turco e l'attaccante italiano non sono stati convocati da Cristian Chivu per il pirmo atto contro i biancocelesti, avversari domani alle ore 18 all'Olimpico in campionato ma soprattutto per la finale di Coppa Italia del prossimo 13 maggio, sempre nello stadio capitolino. Come aggiornano i colleghi di Sky Sport, infatti, la squadra nerazzurra è in partenza per Roma senza il numero 20 e il centravanti classe 2005. 

Il centrocampista turco è fermo dallo scorso 27 aprile per un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra che lo tiene in dubbio anche per l'appuntamento di mercoledì prossimo, mentre il centravanti ha rimediato una botta alla schiena nel match-point scudetto vinto dall'Inter domenica scorsa contro il Parma: la speranza di Chivu è di riaverlo a disposizione per la seconda sfida contro la squadra di Maurizio Sarri. 

Nella recente intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, Esposito ha parlato anche proprio del suo rapporto con il tecnico interista: "Lo conosco da quando avevo 13 anni, era il suo primo anno in assoluto da allenatore. L'ho subito preso in simpatia perché mi faceva giocare. E' nato un bellissimo legame, ho avuto la fortuna di trovarlo in Primavera, decise di farmi capitano da sotto età, andò bene perché segnai una tripletta al Cagliari. Ci siamo sempre sentiti fino a che ci siamo ritrovati quest'anno, per me è stata una cosa decisiva. Da lui ho ricevuto una fiducia incondizionata dal primo giorno al Mondiale per Club, sono stato fortunato da questo punto di vista. E' una persona che non ti regala niente, devi essere bravo a non tradire la sua fiducia". 

Sezione: Focus / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 16:52
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.