Andriy Shevchenko è tornato a parlare di calcio italiano e della propria carriera in un’intervista rilasciata al Portugal Football Summit Podcast, offrendo una riflessione sia sul presente della Nazionale sia sui ricordi legati alla sua esperienza in Serie A.

L’ex attaccante di Milan, Chelsea e Dinamo Kiev, oggi presidente della Federazione calcistica ucraina, ha commentato il momento dell’Italia con parole di fiducia, pur sottolineando le difficoltà recenti: “Sono sicuro che l’Italia troverà il modo di tornare a competere ai massimi livelli. Mi è dispiaciuto molto il ko contro la Bosnia, perché un Paese come l’Italia è un Paese di calcio, e questa è la terza volta che non si qualifica al Mondiale”.

Shevchenko ha poi ripercorso uno dei passaggi chiave della sua carriera, il trasferimento al Milan, attribuendo un ruolo decisivo a Ariedo Braida: “Venne a vedermi durante una partita della Dinamo Kiev. Dopo la gara mi portò un regalo: una maglia del Milan. Mi disse che, se volevo vincere il Pallone d’Oro, l’unica possibilità era andare al Milan e indossare quella maglia. Per me fu un messaggio chiarissimo: dovevo scegliere il Milan”.

Con i rossoneri, Shevchenko ha poi raggiunto i successi più importanti della sua carriera, tra cui la vittoria della UEFA Champions League: “Era un sogno che si avverava. Da bambino sognavo di diventare un calciatore professionista e giocare per la Dinamo Kiev. Ho avuto la possibilità di vincere la Champions con loro, ma non è successo. Poi, quando sono arrivato al Milan, ho avuto una grande occasione di vincerla. E quando è accaduto, ho sentito di aver realizzato il mio sogno”.

Sezione: News / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 23:30
Autore: Ludovica Ferrante
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