Intervistato da Radio TV Serie A nel format ‘Storie di Serie A’, l’ex attaccante nerazzurro Julio Cruz parla così del suo passato all’Inter: “Sono arrivato all’Inter sapendo che potevo entrare nella storia, siamo arrivati in un’Inter che non è quella che è stata dopo. Assieme a Mancini che è stato un cambio nella mentalità dell’Inter e ad altri giocatori è cambiato tutto.

Abbiamo vinto una Coppa Italia e da lì è iniziato il percorso, è arrivata una Supercoppa, gli Scudetti. Se uno arrivava in un’Inter così sapevo di poter entrare nella storia e così è stato”.

Julio Cruz ha vissuto una delle parentesi più importanti della sua carriera con la maglia dell’Inter, diventando uno degli attaccanti più affidabili e decisivi della squadra nella seconda metà degli anni 2000.

Arrivato nell’estate del 2003 dal Bologna, Cruz rimase in nerazzurro fino al 2009, collezionando oltre 190 presenze ufficiali e segnando più di 70 gol tra campionato, coppe nazionali e competizioni europee. Soprannominato 'El Jardinero', per il lavoro svolto da giovane nella floricoltura di famiglia in Argentina, Cruz si è fatto apprezzare soprattutto per la sua concretezza. Non era un attaccante appariscente, ma possedeva qualità preziose: senso del gol, forza fisica, abilità nel gioco aereo e una freddezza notevole nei momenti decisivi. Spesso partiva dalla panchina, ma riusciva quasi sempre a lasciare il segno quando chiamato in causa.

Nel corso delle sue sei stagioni in nerazzurro ha collezionato oltre 190 presenze e segnato più di 70 reti. Con la maglia dell’Inter, Julio Cruz ha conquistato quattro Scudetti consecutivi, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane, contribuendo in modo concreto a una delle epoche più vincenti del club. Pur senza i riflettori puntati addosso, è rimasto nel cuore dei tifosi come uno degli uomini simbolo di quella squadra: silenzioso, decisivo e sempre pronto a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

Sezione: Focus / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 18:49
Autore: Ludovica Ferrante
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