Jeison Murillo, ex difensore dell'Inter oggi all'Al-Shamal in Qatar, parla in un'intervista al Corriere dello Sport ricordando i vecchi trascorsi in Italia, pochi giorni dopo aver incrociato il suo vecchio tecnico Roberto Mancini, fresco campione con l'Al-Sadd.

"Così ho rispolverato il mio italiano! Per me è stato come un padre, è un allenatore che mi ha insegnato tantissimo. Pensa che l’ho incontrato in un centro commerciale il giorno stesso che si è trasferito a Doha: sono stato felicissimo di essere il primo a dargli il benvenuto. Rimpianti? A volte. L’Inter è rimasta nel mio cuore ma poi penso che altrimenti non avrei mai giocato al Camp Nou con Messi", dice Murillo, che proprio perdendo lo scontro diretto ha mancato la possibilità di conquistare il torneo. L'Al-Shamal si è poi rifatto pochi giorni dopo vincendo 4-0 nei quarti di finale della Coppa dell'Emiro proprio contro il club di Mancini. 

Murillo ricorda quando nel 2009 fu ceduto dal Deportivo Calì all'Udinese. "Ero al Mondiale Under 17 in Nigeria, me l’hanno detto solo quando sono tornato in Colombia. Mia mamma si mise a piangere ma a conti fatti sono felice di com’è andata - racconta prima di passare all'avventura in terra qatariota - Quando sono arrivato non era così, gli stadi erano vuoti, era un po’ triste. Ma ora le cose stanno cambiando. Ranieri? Un nonno per me, una bravissima persona che sa gestire benissimo lo spogliatoio. Spalletti? Era appena arrivato all’Inter e mi chiese di restare ma all’epoca non stavo più bene lì, mi mancava qualcosa".

Sezione: Rassegna / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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