La pesante sconfitta subita dall'Inter nel derby, soprattutto per la modalità in cui è arrivata, ha fatto finire sul banco degli imputati Simone Inzaghi e i suoi cambi. Un ritornello sempre attuale da quando l'ex Lazio siede sulla panchina nerazzurra, da dove 22 volte su 23 gare di campionato ha ordinato tutte e cinque le sostituzioni (in totale sono 114, si è tenuto una cartuccia in tasca solo con la Juve) per dare nuova linfa a una squadra che spende tante energie per imporre il proprio gioco. Ma quando Simone attinge dalla panchina? Solo una volta - sottolinea la Gazzetta dello Sport - all’intervallo, la maggior parte delle volte - 12 su 23 - la sostituzione iniziale è arrivata dopo un’ora di gioco, tra il minuto 61 e il 70. Una specie di 'cambio automatico', un momento in cui è necessario intervenire. Il bilancio è pressoché in parità: "contro il Milan è stata la terza partita in assoluto in cui il risultato dell’Inter è peggiorato rispetto a quello in essere al momento del primo cambio: le altre due erano state quelle con Lazio e Juventus, all’andata (in quest’ultimo caso Dumfries, neoentrato, causò il rigore). Viceversa, sono quattro quelle dopo le quali il segno in schedina è mutato in maniera favorevole per Brozovic e compagni", si legge sulla rosea. A livello di singoli, però, un dato confortante: Inzaghi ha ottenuto di più dei colleghi dai subentrati: 14 partecipazioni dirette alla reti, ovvero 9 gol e 5 assist.

Serve insomma equilibrio, non semplice da trovare anche perché c’è un paletto piazzato dallo stesso Inzaghi, una regola non aggirabile: la sostituzione di un giocatore ammonito, quasi sistematica. Risultato? L’Inter è l’unica squadra del campionato senza neppure un cartellino rosso fin qui. "Ma il dubbio è lecito: non è proprio possibile gestire un pezzo di partita con un giallo sulle spalle? Con il Milan, ad esempio, Calhanoglu (il più cambiato con Lautaro, 16 volte, sei da ammonito) non poteva in alcun modo restare in campo, senza abbassare tremendamente il livello come accaduto con Vidal?", si chiedono i colleghi.


 
Sezione: Focus / Data: Lun 07 febbraio 2022 alle 08:45
Autore: Mattia Zangari
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